Dopo l’articolo di Michele Serra su Repubblica, questa la presa di posizione di Mediaset , direttaente dal suo ufficio stampa:
Se un uomo di talento come Michele Serra non ha capito, figuriamoci il cittadino comune. E a noi, che di comunicazione televisiva ci occupiamo per lavoro, non resta che cospargerci il capo di cenere e tentare di rimediare.
Rassicuriamo tutti: nessuno deve comprare “tre (tre!!) decoder con relativi telecomandi” come teme e scrive Serra su Repubblica (L’amaca) del 24 luglio.
Il giornalista enumera: il decoder Sky, il decoder digitale terrestre e il decoder di Tivùsat.
Nessun telespettatore avrà mai tutti e tre: semmai potrà scegliere quale dei tre comprare. Ma come si fa a scegliere?
Proviamo a farla semplice partendo dalla notizia più fresca: il decoder Tivùsat. E’ una proposta rivolta solo a quel 5% di telespettatori italiani che non ricevono il normale segnale televisivo e che da sempre vedono la tv solo via satellite. Se non appartenete a questa categoria dimenticate la notizia, non vi riguarda.
Vediamo adesso il decoder Sky. Già non è esatto parlare di “acquisto del decoder Sky” perché a Sky ci si abbona (se si vuole) e il decoder viene fornito direttamente da Sky. Quindi una famiglia ha in casa il decoder Sky solo se si è abbonata alla pay tv satellitare. Se non vi interessa la pay tv con la parabola sul tetto dimenticate la notizia, non vi riguarda.
Concludiamo con il decoder digitale terrestre. Entro il 2012 tutta Italia vedrà la tv in digitale terrestre e il vecchio sistema analogico si spegnerà progressivamente regione per regione. Quindi questo decoder è l’unico che effettivamente interessa tutti i telespettatori che vedono la tv tradizionale gratuita. Ma anche qui non è esatto parlare di “decoder obbligatorio”: da aprile 2009 tutti i televisori in vendita contengono già al loro interno il decoder. Sono tv di nuova generazione e chi li ha non deve comprare nessun decoder.
A chi invece ha un televisore tradizionale il decoder digitale terrestre serve davvero, altrimenti quando la sua regione passerà definitivamente al digitale terrestre non vedrà più nulla.
Ecco, speriamo di essere stati chiari. E speriamo che nessuno cada ancora nell’equivoco dei tre decoder obbligatori. Che ricorda tanto il gioco delle tre carte.
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Studio Universal (Premium Gallery sul DTT) presenta in Prima TV in Italia Honeydripper, ultima fatica del 2007 targata John Sayles, lunedì 27 luglio in seconda serata nell’ambito dello spazio Lost & Found dedicato ai tesori dimenticati del cinema. Candidato a numerosi riconoscimenti e vincitore del San Sebastian International Film Festival, il film è un omaggio alla cultura musicale afro-americana. Uscito a New York e Los Angeles a Natale 2007, è stato distribuito in Europa solo in Gran Bretagna e in Spagna.
