Rete 4 continua ad offrire delle chicche di cinema americano: martedì 11 agosto tocca a Cape Fear – Il promontorio della paura.
Il film, diretto nel 1991 da Martin Scorsese, è un remake dell’omonima pellicola di J. Lee Thompson, datata 1962. Nel cast uno strepitoso Robert De Niro, candidato all’Oscar, Nick Nolte, Jessica Lange, Gregory Peck e Robert Mitchum.
Trama
Dopo 14 anni trascorsi nelle carceri di massima sicurezza degli Stati Uniti, Max Cady (Robert de Niro), psicopatico perverso, ha un solo desiderio: vendicarsi del suo avvocato Sam Bowden (Nick Nolte) reo, secondo Cady, di aver omesso volontariamente una serie di prove che avrebbero potuto scagionarlo dall’accusa di stupro.
Dopo una serie di incontri intimidatori nei pressi dell’abitazione dell’avvocato, Cady comincia a perseguitare Bowden e la sua famiglia, la bellissima moglie Leigh (Jessica Lange) e la giovane figlia Danielle (Juliette Lewis).
Non potendo contare sull’aiuto della legge Bowden decide di procedere con mezzi poco ortodossi che lo porteranno a Cape Fear.
Qui la resa dei conti sarà inevitabile…
La star della pellicola
E’ indubbiamente De Niro, attore italoamericano oggi 66enne, famoso per le sue doti istrioniche ed ammalianti. La sua dichiarazione “Il talento sta nelle scelte” è ampiamente dimostrata.
Nel suo ricco repertorio di personaggi, spiccano i ruoli gangster: è il giovane don Vito Corleone ne Il padrino – Parte II, Noodles in C’era una volta in America, Jimmy Conway in Quei bravi ragazzi, Sam “Asso” Rothstein in Casinò. Senza dimenticare Al Capone ne Gli intoccabili.
Alla produzione drammatica, ha alternato quella comica: chi non ricorda Re per una notte, Brazil, Terapia e pallottole e Ti presento i miei?
Perfezionista, maniacale nella preparazione dei suoi personaggi, ha dato anima e volto ad alcuni tra i più noti, travagliati e complessi ruoli portati sullo schermo negli ultimi decenni. E’ il caso dell’inquietante Travis in Taxi Driver, dell’autodistruttivo pugile Jake LaMotta in Toro Scatenato, dello psicotico Max Cady in Cape Fear, dello spietato e malinconico criminale Neil in Heat – La sfida.
Anche il suo Frankenstein, nella pellicola di Kenneth Branagh, spicca per umanità e compassione e si ritaglia un ruolo particolare nel genere, così come è da ricordare il suo Satana in Angel Heart – Ascensore per l’inferno.
Di lui Claudia Cardinale ha dichiarato: “Il suo fascino è tutto in quel sorriso dolcissimo, che lo illumina totalmente. Perché, per il resto, timido com’è, non parla: non è minimamente espansivo”.