Dopo oltre vent’anni dall’ultimo film in coppia con il robusto e forzuto Bud Spencer, il biondo e furbo Terence Hill torna al suo primo amore: il western.
Lunedì 7 settembre alle 21.10 Canale 5 trasmette la prima parte di Doc West, miniserie in due puntate diretta da Giulio Base, già regista dell’attore, conosciuto all’anagrafe come Mario Girotti, nella fortunata serie Don Matteo (che tornerà questo mese su Rai 1).
Un inaspettato ritorno nelle vesti di cowboy accettato perchè “questo personaggio non è il solito pistolero visto in Lo chiamavano Trinità e Il mio nome è Nessuno” ha dichiarato l’attore.
Nel cast della fiction, attori di calibro come Paul Sorvino, Alessio Di Clemente, Ornella Muti, Claire Carey e l’esordiente Mary Petruolo, vista al cinema in Questo piccolo grande amore.
Nella prima puntata…
L’affascinante Doc West (Terence Hill), ex medico divenuto un abile giocatore di poker, è sulle tracce di una coppia di banditi che ha svaligiato l’ufficio postale di Santa Fe. Il bottino comprende anche il denaro da lui versato per il pagamento del college di Boston dove studia la sua protetta, l’orfana messicana Estrella (Darian Chavez).
Nella prateria salva la vita ad un ragazzo, Silver (Ben Petry), che lo conduce nella cittadina di Holysand, dove assiste allo scontro tra l’allevatore Nathan Mitchell (Boots Southerland) e l’agricoltore Victor Baker (Adam Taylor) per il possesso di un terreno.
Doc accetta una sfida a poker da Garvey (Alessio Di Clemente), l’ostile capo dei cowboys di Mitchell: vince l’intera posta, ma è accusato di essere un baro e viene arrestato dallo sceriffo Basart (Paul Sorvino), il quale, sapendolo innocente, lo rilascia immediatamente.
Tra i due nasce una profonda amicizia e Doc gli rivela di aver abbandonato la professione medica in seguito alla morte della madre di Estrella, durante un intervento chirurgico da lui effettuato in stato di ubriachezza…
Nella seconda puntata…
Dopo aver salvato la vita ad una partoriente con una speciale medicina fornitagli da uno sciamano navajo, Doc West (Terence Hill) torna ad Holysand per salutare l’amico sceriffo Basart (Paul Sorvino), ma è costretto a trattenersi per soccorrere i feriti di una rissa scoppiata nel saloon tra i Mitchell e i Baker, a causa della relazione nata tra Burt Baker (Micah Alberti), il figlio del vecchio Baker, e Millie (Mary Petruolo), la figlia di Mitchell.
In città Doc rivede la bella Denise Starck (Clare Carey) che gli rivela il suo sogno di creare ad Holysand un ospedale. Doc, ammirato dall’idea, ne parla con Basart e decidono di organizzare un grande torneo di poker per racimolare il denaro necessario alla realizzazione del progetto.
Nei giorni a seguire la città va in fermento per l’arrivo di una moltitudine di giocatori, tra i quali Doc riconosce i più noti campioni: il giovane e promettente Jhonny “Boy” O’Leary (Fabrizio Bucci), l’aggressivo olandese Van Breukelen (Mark Sivertsen), accompagnato dal fido guardaspalle Hans (Dylan Kenin), e l’avvenente Debra “Tricky” Downing (Ornella Muti), ex compagna di Basart. Tra i due si riaccende la passione, ma la scoperta che la donna è un baro costringe lo sceriffo ad eliminarla dal torneo e ad allontanarla dalla città?
NOTE DI REGIA
DOC WEST è stato pensato, costruito e girato in alcuni degli scenari più classici del genere: l’ovest americano.
Il tratto chiave dello stile che desideravamo dare a questa storia è stato proprio la localizzazione dell’avventura del nostro protagonista intorno agli altipiani di Santa Fè (New Mexico) e fare di quegli spazi e di quel cielo il nostro ambiente principale. Insieme – certamente - ad una ricostruzione dettagliata della verità storica degli usi e dei costumi delle cittadine del west. Proprio col rispetto degli stilemi di questo genere, abbiamo fatto cavalcare i nostri personaggi sulle stesse strade e in quella stessa sfera di sensazioni di chi dice che forse il western è il cinema puro.
Speriamo che le atmosfere create non deludano chi ama quel tipo di società che era sì primitiva e tecnologicamente arretrata ma anche senza sotterfugi, per certi versi innocente, diremmo quasi una società ?pura’ per l’appunto.
E’ questo ciò che abbiamo cercato di comunicare: emozioni che ricordino quella di quando si beve un bicchiere d’acqua pura.
IL SET IN NEW MEXICO
Le curiosità…
“Doc West” è stato girato interamente a Santafe, in New Mexico. Il villaggio di Holysand, dove è ambientata la nostra storia è il mitico set costruito da Terence Hill per la famosa serie “Lucky Luke”, rimodernato e adattato per “Doc West”.
Il set del villaggio della scena iniziale (la rapina all’ufficio postale) è quello dove sono stati girati “QUEL TRENO PER YUMA” con Russel Crowe e “APPALOOSA” di e con Ed Harris. Gran parte della nostra troupe, totalmente americana, ha partecipato alla produzione dei due film.
Il set del campo indiano nella “Sierra Nacimiento Mountains” è nel territorio desertico della tribu Zia (Zia pueblo), uno dei popoli “native” più antichi in New Mexico.
L’attore che interpreta il “Medicine Man” all’inizio della seconda puntata è Raoul Trujillo che interpretava Zero Wolf, l’indimenticabile cattivo in “APOCALYPTO” di Mel Gibson.
“Destinado”, il cavallo che monta Terence Hill, è lo stesso superbo frisone che montava Antonio Banderas in “Zorro”. Cavallo e wrangler sono stati fatti venire da Los Angeles così come “Big”, il piccolo cane che appare nel film.
In “Doc West -la sfida” il produttore Guido de Angelis ed il regista Giulio base appaiono con due significativi cammei: il primo interpreta un giocatore di poker, il secondo un giornalista.
Molti dei props (oggetti di scena) sono stati fatti appositamente per il film dallo scenografo Guy Barnes e dalla sua arredatrice Wendy Ozols.
Il soggetto di serie è di Marco Tullio Barboni (e di Marcello Olivieri), figlio di Enzo Barboni, creatore e regista dei “Trinita”.
Terence Hill nel film non usa una normale colt ma la famigerata “Colt Navy long barrel”, la pistola a canna lunga prediletta da Sergio Leone. La stessa che Terence Hill usava ne “IL MIO NOME E’ NESSUNO”.
I costumi creati da Lahly Poore sono stati confezionato totalmente in New Mexico da artigiani locali.
Le musiche del film sono di Maurizio de Angelis, che insieme al fratello Guido è stato il mitico compositore delle musiche dei film di Terence Hill e Bud Spencer.
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Bruce Banner vive nell’ombra, vagabondando per il pianeta alla disperata ricerca di un antidoto che possa guarirlo dalla sua condizione. È braccato dai militari guidati dal generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross, che vogliono catturarlo e studiarne i poteri, ed ossessionato dal bisogno di tornare dalla figlia del generale, Betty, l’unica donna che abbia mai amato. Tornato alla civiltà, Bruce dovrà però fare i conti con nuovi, terribili nemici, che hanno sviluppato poteri analoghi ai suoi: da un lato The Abomination, una creatura malvagia e inarrestabile, dall’altro The Leader.
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