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Gli ospiti di stasera a “Che tempo che fa”

Pubblicato da tuttotvstaff su 10 Ottobre 2009

Antonio Tabucchi e Antonio Albanese sono gli ospiti che Filippa Lagerback presentera’ a “Che tempo che fa”, il talk show di Raitre condotto da Fabio Fazio, in onda sabato 10 ottobre alle 20.10.

Antonio Tabucchi, scrittore, docente di letteratura portoghese presso l’Università di Siena, giornalista per le pagine culturali del Corriere della sera, del País e de Il fatto quotidiano, il 30 settembre è tornato in libreria con Il tempo invecchia in fretta, nove storie che intrecciano il tempo reale con il tempo della storia e con il tempo interiore; tra i maggiori conoscitori dell’opera dello scrittore portoghese Fernando Pessoa, deve proprio a questa passione il suo più grande successo, Sostiene Pereira.

Antonio Albanese, autore ed attore teatrale, il 4 ottobre ha debuttato, con successo di critica e di pubblico, come regista lirico alla Scala di Milano con Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti, su libretto di Domenico Gilardoni; l’opera da lui scelta è incentrata sulle gelosie e le disavventure di un’improbabile compagnia d’opera che per la prima volta calca il palcoscenico del Piermarini.

Il ritorno in televisione di Aldo, Giovanni e Giacomo che chiudono tutte le trasmissioni del sabato, la rubrica d’attualità a cura di Massimo Gramellini e le analisi climatiche ed ambientali di Luca Mercalli completeranno la puntata.

Una Risposta a “Gli ospiti di stasera a “Che tempo che fa””

  1. Odisseo Fiorentino detto

    Antonio Tabucchi fa politica anti-berlusconiana per propagandare i suoi libri che fra l’altro sono ripresi da altri libri da lui tradotti o addirittura plagiati. Da Anno Zero fin da Fazio. E’ un gioco di squadra patetico.
    ECCO L’ELENCO: Ne “Il filo dell’orizzonte”, 1986, Feltrinelli, la cella frigorifera genovese e l’etichetta per risalire all’identità dell’ucciso vengono copiati da Georges Simenon, “Maigret e il viaggiatore di terza classe”, Oscar Gialli, 1988, Mondadori, pag. 24-25-26, (da Simenon copia l’idea di inserire nei romanzi ricette di cucina, “Un’ombra su Maigret”, Mondadori, “funghi alla bordolese, pollo al vino”, vedere “La testa perduta di Damasceno Monteiro, 1997, Feltrinelli); mentre l’ingrandimento della foto è preso da “Le bave del diavolo” di Cortàzar (I racconti, pag. 272, Einaudi Gallimard); La tecnica narrativa ( di “sostenere”) in “Sostiene Pereira” viene copiata dal racconto di Thomas Bernhard: “Il Loden”, edizioni Theoria in traduzione italiana. Anche i titoli dei racconti e l’argomento sono plagiati.
    In “Donna di Porto Pin”, pag 89, “Una balena vede gli uomini”, COPIATA dalla poesia di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Traduzione Tabucchi, Einaudi: “Un bove vede gli uomini”); Il titolo del racconto in “Piccoli equivoci senza importanza”: Il rancore e le nuvole” dalla poesia, sempre di Drummond de Andrade in “Sentimento del mondo”: “Conclusione”: “(…) se il poeta è un rancoroso, e il resto è nuvole?” pag. 95); In “L’angelo Nero” il racconto: “Notte, mare o distanza” COPIATO dalla poesia di Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Einaudi, cit., pag. 29).
    La GRANDISSIMA plagiatura da altri autori compare negli ultimi libri. In “Si sta facendo sempre più tardi”, 2001, Feltrinelli, la lettera “Mia donna cara”, pag. 207, è la trascrizione in prosa della poesia di Carlos Drummond de Andrade “Lettera” comparsa in “Sentimento del Mondo”, Einaudi 1987, pag. 89, tradotta da Tabucchi. Altri brani per le lettere di “Si sta facendo sempre più tardi” sono presi a destra e a manca. Altre lettere tabucchiane potrebbero esser state copiate dal Drummond non tradotto in italiano. Nel dettaglio: Tabucchi in “Si sta facendo sempre più tardi” ha plagiato Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo – Einaudi ‘87) da lui tradotto. Drummond: pag 89: “”Vorrei scriverla proprio con parole…frementi della passione… E attraversando gli oscuri strati di argilla…si sta facendo il tempo stranamente lungo via via che si accorcia… cavallo dirompente…” – Tabucchi, pag 207: Vorrei proprio scriverti una lettera…. seppure frementi della passione di un tempo. E attraversando gli oscuri strati di argilla…cavallo al galoppo…” Il libro “Autobiografie altrui” sulle poetiche a posteriori utilizza una poesia di Vasco Graça Moura (L’ombra delle figure, Fondazione Piazzolla, 1992) “Le poetiche a posteriori”, pag. 115, a cura della moglie di A.T. Rintracciabile in librerie dell’usato. I lettori del nuovo libro di Tabucchi: “Il tempo invecchia in fretta” devono essere informati su quanto la CRITICA LETTERARIA DI SINISTRA-CASTA-TACE! E se Tabucchi vuol far polititica si presenti alle elezioni. Così è troppo facile. Gli oppositori di Berlusconi gli comprano i libri e non li valutano con il metro della critica letteraria stando la CRITICA silenziosa perché tutta di Sinistra. (Odisseo77)

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