Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset, dedica, ad alcune delle migliori pellicole indipendenti raccolte in tre Continenti, un ciclo di film in grado di mostrare quel mondo troppo ampio per poter essere raccontato soltanto dallo stringente sistema delle pellicole blockbuster.
Notte indipendente, dal 15 ottobre 2009, ogni giovedì, in prima serata accende i riflettori sullo sconfinato e variopinto universo del cinema indie, pellicole quasi sempre autoprodotte dagli stessi registi o attori e, talvolta, finanziati da privati o istituzioni locali.
Un fenomeno multiforme e in continua evoluzione che, recentemente, sta conquistando sempre più amanti del genere, al punto da costringere alcune Major a creare alcune filiali ad hoc per riuscire ad entrare in questo particolare e seguitissimo mercato.
Una ventata di freschezza e novità che, curiosamente, porta sempre più star hollywoodiane rese celebri dalle grandi case di produzione – Kevin Spacey, Scarlett Johansson, Steve Buscemi, Renee Zellweger, Morgan Freeman e Ben Affleck, per citarne alcuni presenti nella rassegna – a cimentarsi in questo genere in continua ascesa.
Apre la rassegna il film Gaz Bar Blues, diretto da Louis Bélanger, con Serge Thériault, Gilles Renaud e Sébastien Delorme. L’opera racconta le vicissitudini di un gruppo di persone accomunate dall’abitudine di ritrovarsi e raccontarsi in una stazione di servizio di una cittadina della provincia americana.
Ogni pellicola della rassegna è preceduta da una sintetica scheda introduttiva che ne coglie il senso poetico, illustrandone i dettagli e il pubblico a cui l’opera si rivolge.
IL CINEMA INDIPENDENTE
La storia del cinema indipendente (o indie) americano si sviluppa vertiginosamente a cavallo degli Anni ’50 del Novecento, ma è solo a partire dagli Anni ’70 che il senso di libertà che un sistema aperto, la cui produzione non è soggetta a nessuna Major (come, ad esempio, 20th Century Fox o Warner Bros) spinge molte stelle emergenti ad optare per un simile tipo di finanziamento delle proprie opere.
Sono gli anni in cui una generazione di registi – future stelle del cinema internazionale come Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, George Lucas e Steven Spielberg – opta per un distacco dalle grandi case di distribuzione e produzione, a quel tempo l’unica soluzione possibile per sviluppare certe potenzialità degli addetti ai lavori, alla ricerca di nuove idee e possibilità espressive.
Intorno alla metà degli anni ’80 nuova linfa vitale per questo genere deriva dalla commercializzazione delle prime videocamere, molto più semplici da utilizzare – e soprattutto enormemente più economiche – di quelle utilizzate sui set cinematografici.
L’avvento del digitale e l’abbandono della costosa pellicola 35 mm, seguiti da un’offerta sempre più vasta di prodotti destinati alla post produzione – legata alla massiva diffusione dei personal computer – ha di fatto azzerato il gap tecnologico tra amatori e Major, rendendo possibile a una folta schiera di non addetti ai lavori di cimentarsi in corti e lungometraggi investendo, per la loro realizzazione, budget talvolta irrisori.
Metro di valutazione per comprendere quanto i film indie si siano emancipati dall’essere semplicemente opere di Serie B, è sicuramente il numero sempre crescente di festival cinematografici espressamente dedicati a questo mondo. Tra questi spicca per la sua importanza internazionale il Sundance Film Festival, voluto da Robert Redford, nel 1978. Sundance è anche il nome dell’omonimo bandito interpretato dall’attore nella pellicola del 1969, Butch Cassidy.
NOTTE INDIPENDENTE
15 ottobre 2009
Gaz Bar Blues (Louis Bélanger – 2003)
con Serge Thériault, Gilles Renaud e Sébastien Delorme
22 ottobre 2009
Delitto Fitzgerald (Matthew Ryan Hoge – 2003)
con Don Cheadle, Ryan Gosling, Chris Klein, Jena Malone
29 ottobre 2009
Salvare la faccia (Alice Wu – 2004)
con Michelle Krusiec, Joan Chen, Lynn Chen e Jin Wang
5 novembre 2009
Ghost World (Terry Zwigoff – 2001)
con Thora Birch, Scarlett Johansson e Steve Buscemi
12 novembre 2009
Betty Love (Neil LaBute – 2000)
con Morgan Freeman, Chris Rock, Greg Kinnear e Renée Zellweger
19 novembre 2009
Me And You And Everyone We Know (Miranda July – 2005)
con John Hawkes, Miranda July, Miles Thompson e Brandon Ratcliff
26 novembre 2009
My summer of love (Paul Pawlikovsky – 2004)
con Nathalie Press, Emily Blunt, Paddy Considine e Dean Andrews
3 dicembre 2009
Le cose che non ti ho mai detto (Isabel Coixet – 1996)
con Seymour Cassel, Alexis Arquette, Lili Taylor e Andrew McCarthy
10 dicembre 2009
E morì con un falafel in mano (Richard Lowenstein – 2001)
con Noah Taylor, Emily Hamilton, Romane Bohringer e Alex Menglet
17 dicembre 2009
In cerca di Amy (Kevin Smith – 1997)
con Jason Lee, Ben Affleck, Joey Lauren Adams e Casey Affleck
24 dicembre 2009
Vai e vivrai (Radu Mihaileanu – 2005)
con Yaël Abecassis, Roschdy Zem e Moshe Agazal