Per il ciclo Lunedì Premiere, stasera alle 21.00 Sky Cinema 1 propone in prima visione assoluta “Sex and the City: il film“, lungometraggio tratto dalla celeberrima serie conclusasi nel 2004 negli Stati Uniti.
Il cast del film, scritto e diretto da Michael Patrick King, comprende tutti i protagonisti della serie tv, più qualche volto nuovo: Sarah Jessica Parker (Carrie Bradshaw), Kim Cattrall (Samantha Jones), Kristin Davis (Charlotte York), Cynthia Nixon (Miranda Hobbes), Chris Noth (John James Preston aka Mr. Big), Evan Handler (Harry Goldenblatt), Jennifer Hudson (Louise), Jason Lewis (Smith Jerrod), David Eigenberg (Steve Brady), Willie Garson (Stanford Blatch), Mario Cantone (Anthony Marentino), Lynn Cohen (Magda), Candice Bergen (Enid Frick) e Gilles Marini (Dante). La durata della pellicola è di 2 ore e 25 minuti.
Visto il successo ottenuto al botteghino (ben 415 milioni di dollari), è prevista la realizzazione di un secondo film la cui data di uscita è stata fissata al 28 maggio del 2010.
Trama
Incredibile ma vero, Carrie e Mr. Big fanno coppia fissa e si avviano verso il gran rito del matrimonio. Charlotte e il marito Harry hanno felicemente adottato in Cina la piccola Lily, Miranda si barcamena come al solito tra il lavoro di avvocatessa rampante, il buon Steve e il piccolo Brady, e Samantha, che si è trasferita a Malibu con il giovane Smith per fargli da manager, vince se stessa raggiungendo i cinque anni di monogamia assoluta. Questo lo status quo iniziale, destinato ad esser analizzato, vivisezionato e sovvertito nel corso di 145 minuti di risate, lacrime e margaritas.
Quattro anni dopo l’ultimo episodio della sesta ed ultima stagione, le “ragazze” di Sex and the City , capitanate da Sarah Jessica Parker, sbarcano al cinema, con un aumentato bagaglio di anni, scarpe e segreti da raccontarsi e da raccontare.
Scritto e diretto da Michel Patrick King, Sex and the City centra il bersaglio: con grande rispetto dei seguaci della serie, non riprende l’abc del “vivere da single nella città della moda e dell’amore” e nemmeno si contorce per far rientrare il capitolo cinematografico dentro la domanda della settimana, come faceva, con squisitezza architettonica di sceneggiatura, l’episodio tv, ma si lancia in una vera e propria nuova stagione, condensandola in tre atti che hanno il sapore di tre ricche puntate visionate una di fila all’altra, in sintonia con il modo di fruizione del momento.
Lungi dall’essere una minestra riscaldata, il film è dunque “up to date” e insieme un classico nato, summa di una grande città – New York, da Brooklyn a Park Avenue -, di grandi temi – tradimento, perdono, legami e paura degli stessi, indipendenza sentimentale e tendenza recidiva a credere alla favola – e di grandi griffe, da Vera Wang a Oscar de la Renta, da Manolo Blahnik a Vivienne Westwood.
La menzionata nuova stagione è quella dei quarant’anni, buoni per pagare da bere, come i venti lo sono stati per divertirsi e i trenta per imparare la lezione. Le quattro eroine sono alle prese con la declinazione del verbo “ricominciare”, ognuna a suo modo, che sarebbe un sacrilegio svelare qui. Sempre all’insegna dell’intelligenza, della sana ambizione, del dialogo brillante e smaliziato (ma la presenza della piccola Lily funge da censore), il percorso del film non dimentica la morale o, per dirla diversamente, il risultato della lezione di autocoscienza, e sposta in secondo piano il superattico, il super abito e la super macchina per celebrare il matrimonio tra autenticità e semplicità.