PIANETA MARE
Anche le donne possono svolgere il duro compito dell’operatore tecnico subacqueo, e Tessa Gelisio lo dimostrerà nel settimo appuntamento di PianetaMare, in onda domenica 8 novembre 2009, alle ore 11.00, su Retequattro.
In questa nuova puntata di PianetaMare, Tessa Gelisio, avrà una missione molto importante: smentire il luogo comune secondo cui un lavoro di fatica considerato tipicamente maschile come quello dell’operatore tecnico subacqueo, non possa essere affidato anche a una donna. Per fare questo Tessa andrà a La Spezia presso Hydrolab: la scuola di formazione professionale per OTS (operatori tecnici subacquei). Qui, la nostra conduttrice conoscerà un gruppo di donne che hanno deciso di intraprendere la carriera dura e faticosa da OTS. Tessa diventerà per un giorno aspirante OTS e affronterà alcune prove di resistenza e di abilità cimentandosi nella movimentazione di un Rov, un veicolo marino comandato a distanza.
Nella seconda parte del programma, Tessa Gelisio sarà a Genova per affrontare il tema della freschezza dei prodotti ittici e partecipare a una pesca al tremaglio in cui verranno pescate delle triglie. Tornata in banchina, Tessa seguirà la vendita diretta del pescato e imparerà a riconoscere e ad acquistare il pesce fresco sbarcato da pochi minuti.
Inoltre, Tessa, illustrerà le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva DOP Riviera Ligure e imparerà a distinguere tra olio nuovo e olio vecchio.
Infine, con l’aiuto di uno chef di Genova realizzerà un secondo piatto a base di nasello alla ligure nella cucina di una signora coinvolta per l’occasione.
All’interno della puntata, andrà in onda il servizio su “Medsea 2009” , la manifestazione organizzata dall’Associazione ecologico scientifica Mareamico in collaborazione con la Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo e il supporto del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che si è tenuta a Budva in Montenegro dal 25 al 30 Ottobre .
Anche quest’anno PinetaMare ha partecipato alla “SETTIMANA AZZURRA VIDEOFESTIVAL DI VIVERE IL MARE” 2009, la manifestazione conclusiva della campagna scolastica 2008/2009 di “Vivere il Mare”, patrocinata dalla Camera dei Deputati, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, tenuta a Vieste in provincia di Foggia, dal 26 al 30 ottobre 2009.
PianetaMare è un programma di Marco Campione , realizzato in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Il coordinamento con il Ministero è a cura di Paolo Forrer . Scritto da Marzio Carlessi, Aldo Innocenti e Simona Stoppa con la collaborazione di Dino Emanuelli. Il produttore esecutivo Mediaset è Viviana Aguzzi . La regia è firmata da Marzio Carlessi, Aldo Innocenti e Simona Stoppa.
MELAVERDE
Domenica 8 novembre 2009, alle ore 12.10, nuova puntata di “Melaverde“, l’appuntamento di Retequattro con l’agricoltura, l’ambiente e le tradizioni eno-gastronomiche, condotto da Edoardo Raspelli e Elisa Bagordo.
Nella puntata di oggi Edoardo Raspelli sarà in Sardegna per parlare del Bue Rosso, una razza bovina ottenuta secoli fa dall’incrocio della razza Sarda con la Modicana proveniente dalla Sicilia.
Il mantello colorato di questi animali, fino a qualche decina di anni fa, caratterizzava le campagne della Sardegna, quando venivano usati come forza lavoro nei campi. Poi l’agricoltura si è meccanizzata, questa razza non serviva più ed è stata abbandonata, fino a rischiare l’estinzione.
Per fortuna, oggi è stata riscoperta grazie alla qualità della sua carne e quindi continua ad essere allevata allo stato brado tutto l’anno, in modo molto tradizionale, in particolare nella zona del Montiferro, in provincia di Oristano.
Da quelle parti - col poco latte prodotto - si produce un formaggio a pasta filata raro e importante: il Casizolu. È uno dei rari formaggi di latte vaccino della Sardegna e viene fatto soprattutto dalle donne. .
Elisa Bagordo è, invece, in provincia di Padova, dove ci farà scoprire tutto sulla pianta del tabacco. Il suo aspetto forse non è molto noto, ma la sua coltivazione è diffusa in Veneto, come in diverse regioni italiane, tanto che l’Italia è tra i maggiori produttori europei. E’ una pianta arrivata dall’America dopo la scoperta di Cristoforo Colombo e oggi costituisce una fonte di reddito importante per l’agricoltura italiana.
Viene coltivata prima in acqua e poi in campo, deve essere “cimata” quando va in fiore ed essere raccolta sia a mano che con grosse macchine costruite apposta per questa operazione. Dopo la raccolta le foglie hanno bisogno di un periodo di “cura”, in cui vengono fate ingiallire ed essiccare, mettendole in forno oppure cucendole e appendendole all’aria aperta.
Conosceremo anche la gastronomia del territorio, legata in particolare agli animali da cortile: dalla ricetta dei bigoli all’anatra a quella dell’anatra in salsa.