SABATO
Nella puntata di “Che tempo che fa”, il talk-show condotto da Fabio Fazio in onda sabato 5 dicembre alle 20.10 su Raitre, Filippa Lagerback presenterà gli ospiti in studio:
Philippe Petit, mago, giocoliere, ma soprattutto funambolo e scrittore, arrestato più di cinquecento volte per le sue incredibili performance, nel 2009 ha vinto il Premio Oscar come miglior documentario con Man on Wire di James Marsh; nello stesso mese, è uscita la seconda edizione del Trattato di funambolismo, la prima è del 1985, testo che raccoglie l’essenza di questa forma d’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo.
Leonardo Pieraccioni, attore e regista, torna nelle sale italiane il 18 dicembre prossimo, con Io & Marilyn. Una lunga gavetta iniziata in Toscana, tra cabaret di provincia ed emittenti locali, una grande esperienza di tournée teatrali Leonardo Pieraccioni deve il suo primo successo da regista a I Laureati, prodotto nel 1995 da Vittorio Cecchi Gori, film a basso costo che incassa 12 miliardi di lire; nel 1996 con Il Ciclone diventa il ragazzo d’oro del cinema italiano, seguono Fuochi d’artificio, Il mio West, Il principe e il pirata, Il Paradiso all’improvviso e Ti amo in tutte le lingue del mondo.
Immancabili all’appuntamento di chiusura del sabato sera Aldo, Giovanni e Giacomo, impegnati nel ‘difficile’ ruolo de le ronde padane; e ancora l’originale commento delle notizie ‘indimenticabili e imperdibili’ della settimana a cura di Massimo Gramellini e le analisi climatiche ed ambientali di Luca Mercalli.
DOMENICA
DOMENICA 6 dicembre ore 20.10 su Raitre Filippa Lagerback a Che tempo che fa presenta ancora ospiti d’eccezione nello studio del talk-show condotto da Fabio Fazio:
Dan Brown, docente di letteratura inglese e storico dell’arte, autore di thriller, è famoso nel mondo per avere firmato
quello che è considerato il più grande fenomeno editoriale degli ultimi tempi: Il Codice Da Vinci, romanzo pubblicato nel 2003 e che ha venduto oltre 80 milioni di copie in tutto il mondo, 750 milioni di dollari. Con Il simbolo perduto, lo scrittore statunitense continua la serie ‘ad alta tensione’ con Robert Langdon, il professore di simbologia ad Harvard, già protagonista de Il Codice Da Vinci e di Angeli e demoni (2004), divenuto anch’esso un film che ha incassato 19 milioni di euro al botteghino durante la sua programmazione dal maggio 2009.
Gian Carlo Caselli, è stato giudice istruttore a Torino, dove per oltre decennio, tra i primi anni ’70 e la metà degli ’80, ha condotto le inchieste su Prima Linea e le Brigate Rosse; dal 1986 al 1990, membro del Consiglio Superiore della Magistratura, nel 1991 è magistrato di Cassazione e successivamente Presidente della Prima Sezione della Corte di Assise di Torino; dal 1993 al 1999, è procuratore capo antimafia a Palermo, negli anni successivi alle uccisioni di Falcone e Borsellino: esperienza raccontata in L’eredità scomoda – Sette anni a Palermo, scritto con Antonio Ingroia; nel 1999 dopo essere stato nominato Direttore Generale del DAP – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, lascia Palermo; dal 2001 è rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria contro la criminalità organizzata, Eurojust; attualmente è Procuratore Capo della Repubblica a Torino; del maggio 2009 è il suo ultimo libro: Le due guerre – Perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia.
L’appuntamento cult con Luciana Littizzetto che cerca e commenta a modo suo i fatti della settimana; Una visita guidata, rubrica di critica e storia dell’arte e della pittura a cura di Flavio Caroli e le analisi climatiche e ambientali di Luca Mercalli completano la puntata di Che tempo che fa.