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Archivio per 9 febbraio 2010

L’impegno della Rai per il “giorno del ricordo”, mercoledì 10 febbraio

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Grande l`impegno della Rai in occasione del “Giorno del ricordo” che si celebra mercoledì 10 febbraio, istituito con Legge n. 92 del marzo 2004 in memoria dei martiri delle foibe e dei profughi giuliani, istriani e dalmati, che dopo l`armistizio dell`8 settembre e fino alla primavera del 1945 furono perseguitati, fucilati e gettati nelle voragini carsiche d`Istria perche` considerati ‘nemici del popolo` dalle milizie partigiane del maresciallo Tito.

Una programmazione speciale attraverserà il palinsesto di Reti e Testate. Raiuno, Raidue, Raitre, Radiorai, i Tg e i Gr, Rai Educational, Rai Storia, Televideo, RaiNews24, Rai International e i canali satellitari, tutti impegnati con servizi e approfondimenti in una lunga staffetta informativa. Già dal 3 febbraio e fino al 10 febbraio uno spot interrete, trasmesso più volte nell’arco della programmazione, sta ricordando l’evento.

La programmazione, avviata con la puntata di “Cominciamo Bene” di martedì 9 febbraio proseguirà per l’intera giornata di mercoledì 10 febbraio. Del “Giorno del ricordo” si occuperanno tutte le testate giornalistiche della Rai, che all`evento dedicheranno servizi e approfondimenti nelle principali edizioni dei telegiornali e dei giornali radio. Grande attenzione anche da parte delle Reti e dei programmi Rai: ampio spazio alle celebrazioni nel corso di “Uno Mattina” e di “Tg1 Storia” e nel prime time di Raiuno verrà trasmessa la miniserie “Il cuore nel pozzo”, interpretata tra gli altri da Leo Gullotta e Beppe Fiorello, per la regia di Alberto Negrin. Il film, che nel 2005 registrò oltre 10 milioni di spettatori, racconta le ultime drammatiche e convulse fasi della Seconda Guerra mondiale in Istria attraverso gli occhi di un bambino.

Su Raidue la puntata de “La voce dei cittadini”, il programma di Rai Notte condotto da Diego Grazioli, sarà dedicata all’argomento come pure gran parte della puntata di “Tg2 Dossier” di sabato 13 febbraio. Rai Educational proporrà su Raitre una puntata speciale de “La Storia siamo noi” dedicata alle foibe trasmessa anche dal canale Rai Storia su Digitale terrestre, satellitare free e TivùSat. Ancora su Raitre, ma nel pomeriggio, “Geo &Geo” trasmetterà il documentario “Terre di confine: l’acqua e la pietra” sul Carso e Trieste mentre “Gt Ragazzi” manderà in onda un servizio sulle foibe. Infine, RaiNews24, il canale all news della Rai trasmetterà numerose interviste e documentari sull’avvenimento.

Anche la Tgr (Testata Giornalistica Regionale) dedicherà ampi spazi informativi e buona parte della puntata della rubrica “Tgr Est- Ovest”di sabato 13 febbraio. Televideo pubblicherà uno Speciale nell’indice 180, con approfondimenti ed interviste a storici e testimoni. Anche gli italiani all’estero potranno seguire una programmazione particolare grazie alle trasmissioni di Rai International che dedicherà al ricordo delle foibe la puntata di “Italia News” e ritrasmetterà la fiction “Il cuore nel pozzo”.

L’ IMPEGNO DI RADIORAI PER LE FOIBE

Radio1 dedicherà ampio spazio al ricordo delle foibe, con la cronaca delle varie iniziative nel corso dei Gr: tutte le edizioni del Giornale Radio si avvarranno, infatti, del supporto della redazione Cultura con pagine dedicate.

Radio Anch’io e Baobab hanno previsto rispettivamente una puntata speciale il 9 febbraio. In particolare, Radio Anch’io, dalle 9 alle 10 del mattino, ha scelto di trasmettere da Trieste per ricordare sia le migliaia di italiani gettati nelle grotte carsiche alla fine della seconda guerra mondiale perché contrari all’annessione con la Jugoslavia e al regime comunista di Tito, sia l’esodo di altre centinaia di migliaia di istriani costretti negli anni successivi ad abbandonare le loro terre e a cercare un difficile rifugio in decine di città italiane. Alla presenza di esuli, testimoni e congiunti delle vittime, gli interventi dello storico Giuseppe Parlato, della giornalista Annamaria Mori, esule polesana, e del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul. Il 9 febbraio pomeriggio, all’interno di Baobab, ampio spazio dedicato al ricordo con l’intervento di personalità politiche e commentatori.

Tra il 9 e il 10, “La Notte di Radio1” dedica ampi spazi alla ricorrenza, che proseguiranno nella programmazione del 10. Dalle 14.08, Umberto Broccoli trasmette una puntata storica di “Con Parole mie” intitolata “Gli infoibati”, con il racconto di quell’estate del 1945 in cui furono intraprese le prime operazioni di ricerca delle salme contenute in foibe e fosse comuni del Carso triestino e Goriziano e di quella piccola parte di Istria rimasta all’interno della Zona A. Nella rubrica realizzata in collaborazione con Rai Teche, alcuni contributi dei familiari delle vittime delle persecuzioni e di morti nelle foibe.

Il pomeriggio di Radio1 prosegue con “Tornando a casa” (dalle 17.30 alle 19), dove Enrica Bonaccorti proporrà una serie di testimonianze. Dalle 19.30 alle 21, saranno ospiti di Aldo Forbice nel programma “Zapping” commentatori e politici.

Nella giornata del 10 febbraio, anche Radio3 dedicherà ampio spazio alla ricorrenza: si inizia con “Prima pagina” dalle 7.15 alle 8.45 e si continua con “Tutta la città ne parla” dalle 10 alle 10.45. L’argomento verrà poi ripreso con ospiti nel corso del programma “Fahrenheit”, in onda dalle 15 alle 18.

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Al via “News Mediaset”, la nuova testata giornalistica del biscione. E prossimamente in arrivo il canale “All News”, con la collaborazione di CNN, APTN e “Reuters”

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Con la firma del protocollo d’intesa con il sindacato dei giornalisti, avvenuta venerdì 5 febbraio, prende il via ufficialmente “News Mediaset”.

La nuova testata, formata da circa 90 giornalisti provenienti dalle redazioni di Tg4, Studio Aperto e Tgcom, oltre che da tutti i corrispondenti, sarà una vera agenzia interna che fornirà immagini, notizie e servizi a tutte le strutture informative Mediaset: ai telegiornali che manterranno la propria e completa autonomia editoriale, ai nuovi canali digitali terrestri e ai siti internet. Oltre a lavorare come “service” giornalistico per il Gruppo, “News Mediaset” produrrà anche contenuti d’informazione con proprio marchio.

La nuova struttura, oltre a garantire maggiore efficienza e nuove sinergie produttive al mondo dei Tg, sarà anche il laboratorio incaricato di studiare e realizzare il canale “All News” di Mediaset. In questo senso, oltre alle partnership già in essere con grandi network internazionali di notizie come Cnn e Aptn, è stato rinnovato in queste ore un importante accordo con Reuters, una delle principali agenzie a livello mondiale.

A partire da lunedì 22 febbraio Mario Giordano assumerà la carica di Direttore responsabile di “News Mediaset”, lasciando contestualmente la guida di “Studio Aperto”, il telegiornale di Italia 1, all’attuale condirettore Giovanni Toti. Da lunedì primo marzo, con il trasferimento delle risorse umane e tecnologiche, la nuova testata sarà completamente operativa.

Il commento di Mauro Crippa, direttore generale Informazione:
“Con “News Mediaset” nasce un nuovo polo creativo e produttivo che non solo rafforzerà ulteriormente il primato delle testate esistenti ma lavorerà per espandere la nostra informazione.

Da oggi cominciamo a lavorare per il nostro prossimo obiettivo: una rete “All News” interamente prodotta, gestita e realizzata da un editore italiano. Tutto ciò è stato reso possibile dal lavoro, dalla professionalità e dal senso di responsabilità di tutti i giornalisti Mediaset che, con lungimiranza, hanno saputo cogliere con entusiasmo le novità proposte dall’Editore.

Quello avviato oggi rappresenta un percorso in assoluta controtendenza rispetto a quanto avviene in altri grandi gruppi editoriali, dove la crisi ha generato contrazione di prodotto giornalistico e di posti di lavoro”.

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Stasera nuovo appuntamento con “Dr. House” e “The Closer”

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Stasera, alle 21.10 su Italia 1, nuovo episodio in prima tv assoluta della sesta serie di Dr. House – Medical Division. Ecco qualche anticipazione su quello che vedremo:

DR. HOUSE – EPISODIO “CONOSCIUTI SCONOSCIUTI” (6×07)

Una ragazza, Jordan, viene portata al Plainsboro dopo essere svenuta, con le mani e i piedi gonfi. Rimane accanto a lei un’amica, e affermano di aver passato la serata precedente con il loro idolo, Jeffrey Keener. Del caso si occupano Chase, Cameron e Foreman. House pensa alla rabdomiolisi, ma le analisi di Chase smentiscono quest’ipotesi, e si inizia a pensare alla bulimia.

Wilson deve andare a un convegno di medicina, e House, una volta saputo che ci sarà anche Cuddy, decide di andare con loro. La mattina in cui deve leggere la propria relazione, Wilson viene a sapere che un suo paziente cui era molto legato è morto.  Il titolo della relazione è “Eutanasia: diciamo la verità, la pratichiamo tutti”.

House capisce che Wilson sapeva che il paziente sarebbe morto quel giorno, in modo da parlare del caso, dell’eutanasia.  Ma House non vuole che lo faccia perché teme che possa rovinarsi la carriera, così lo droga e gli sottrae la relazione e la legge al posto suo, assumendosene la responsabilità. O quasi, dato che è sotto falso nome!

Ma House ha anche una brutta sorpresa.Recatosi nella stanza di Cuddy, per offrirsi come baby sitter, scopre Lucas, un investigatore privato che lui aveva assunto in precedenza, e che ora ha una relazione con Cuddy.

Frattanto, Jordan peggiora a causa di alcune emorragie interne, ma alla fine House risolve il caso, come sempre.

A seguire, alle 21.55, andranno in onda due nuovi  episodi della quarta stagione di The Closer, anche questi in prima tv.

THE CLOSER - EPISODIO “CRIMINI MAGGIORI” (4×09)

Padre Donauhe, un sacerdote che opera in una zona piena di immigrati clandestini a Los Angeles, rinviene i cadaveri di due uomini in un furgone e avverte la polizia. La Prima Squadra Omicidi scopre che le due vittime erano due poliziotti messicani, al soldo di un cartello della droga.

Per collaborare alle indagini, dal Messico arriva il comandante Vasquez, il quale si dimostra scettico, quando Brenda lo informa che il principale sospettato per il duplice omicidio è Mateo Hernandez, alias Manuel Rivera, un agente messicano non corrotto che, anzi, sta aiutando l’F.B.I. nella lotta contro il traffico di droga. Nel frattempo, Brenda deve fronteggiare Pope e Taylor, più che mai intenzionati a sciogliere la Prima Squadra Omicidi per dar vita a una nuova unità ivestigativa, la “Crimini maggiori”…

THE CLOSER - EPISODIO “BOMBA A OROLOGERIA” (4×10)

Chiamato sulla scena di un apparente omicidio, vittima un giovane ragazzo, di nome Darren Melman, il team dell’Ispettore Johnson si trova a indagare su un caso assai complicato. Quello che inizialmente poteva sembrare un omicidio si rivela ben presto essere ben altro. Il giovane è infatti stato ucciso da una bomba rudimentale da lui stesso costruita, e inaspettatamente esplosagli tra le mani.

Le indagini portano alla luce le connessioni tra Melman e un gruppo di giovani estremisti, decisi a emulare su grande scala il massacro di Columbine. Dopo i problemi con i media e il dissolvimento della Omicidi Prioritaria, l’ispettore Johnson e la sua quadra si trovano a dover fronteggiare una delle più delicate e pericolose sfide della loro carriera…

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Studio Aperto documenta Ospizio-Lager ad Aversa

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Oggi nell’edizione delle ore 12.25, Studio Aperto ha mandato in onda un documento esclusivo che vede ancora una volta storie di abbandono degli anziani in strutture dove sporcizia e maltrattamenti sono all’ordine del giorno.

Siamo ad Aversa e le telecamere nascoste del tg di Italia 1 mostrano come gli anziani siano abbandonati a se stessi, costretti a pulire i loro rifiuti e poi minacciati con docce gelate nel cortile. Per questa vita da incubo, i vecchietti ricoverati  nella struttura e le loro famiglie sono costretti a pagare rette che vanno dai duecento ai seicento euro mensili.

Le telecamere documentano anche lo stato di degrado delle strutture, la presenza di pochissimo personale, e soprattutto l’esistenza nelle stanze degli anziani di quelle stesse stufette che sono state alla base del rogo dell’ospizio di Santa Marinella dove sono morte due persone.

Studio Aperto ha anche raccolto la denuncia di nonno Federico, uno degli ospiti del pensionato che ha raccontato come un vecchietto sia stato umiliato: “lo presero quel povero vecchio e lo menarono di brutto, poi lo lavarono non con l’acqua tiepida o calda ma con l’acqua fredda, una specie di cosa dell’orrore, lo portarono nudo in cortile, con la pompa dell’acqua fredda”.

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Il ministro Brunetta intervistato stamattina a “Mattino 5″

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Oggi, 9 febbraio 2010, a “Mattino cinque” il direttore di Videonews Claudio Brachino ha ospitato Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

D: “Lei ha definito l’articolo 18, la norma dello Statuto dei Lavoratori, un welfare malato cioè che protegge i padri ma in fondo non da nessuna assistenza ai figli, per questo parliamo poi seriamente non solo del termine “bamboccione” ma del cosiddetto welfare per i giovani. Cosa bisogna fare per i giovani davvero?”

R: “Guardi sono due facce della stessa medaglia. Noi in Italia spendiamo molto per le pensioni dei padri, spendiamo quasi nulla per dare una mano ai giovani a costruirsi il loro futuro. Quando si passa dal welfare al mercato del lavoro noi proteggiamo giustamente anche i padri, pensiamo all’articolo 18, e scarichiamo invece tutta la flessibilità che serve al mercato sui figli. Questa situazione, welfare e protezione sul mercato del lavoro, mi sembra generazionalmente molto iniqua, cioè scaricare sui giovani il welfare dei padri, scaricare sui giovani tutto il fabbisogno di flessibilità del mercato del lavoro. Io credo che sarebbe più giusto, questa è la mia riflessione, che i giovani fossero aiutati a costruirsi un futuro, un percorso e le risorse ovviamente si possono trovare. Io credo che la flessibilità del mercato vada suddivisa su tutte le generazioni, non si può pensare ad una generazione di precari da un lato e un’altra generazione di padri iper-garantita, sovra garantita. Il che non vuol dire precarizzare anche i padri per carità ma vuol dire un po’ più di equità. Il risultato è molto semplice: i giovani non escono di casa perché se il mercato del lavoro è ostile, se nessuno gli da una mano, l’unico luogo in cui possono restare è a casa fino ai trenta anni e oltre. È un bene questo? Non credo. Forse da un punto di vista egoistico per i padri avere ancora i propri figli a casa può essere anche un fatto affettivamente positivo ma per il loro futuro certamente no. Io per avere detto queste cose, che mi sembrano molto di buon senso, me ne hanno detto di tutti i colori. Vede io non sono ipocrita, altri sono ipocriti, altri strillano alla lesa maestà dell’articolo 18, alle pensioni e così via, salvo poi non accorgersi che la nostra società è una società molto ingiusta, è una società molto squilibrata. Ecco io queste cose le ho dette da economista, le ho dette da persona, le ho dette anche da Ministro, perché i Ministri non possono esprimere delle opinioni? Certo che in questo momento, oggi, i problemi sono altri vale a dire le ristrutturazioni, la FIAT, l’ALCOA, la crescita, certamente sono problemi più contingenti però possiamo riflettere genitori-padri? È quello che ho cercato di fare. ”

D: “Volevo precisare che lei lo ha detto a proposito della questione dei 500 euro era stata male interpretata, perché si riferivano a delle misure e non ad un assegno effettivo da dare ai giovani per uscire di casa”

R: “Posso dirle una cosa divertente? Quella dei politici è una brutta razza, quella dei politici che sono magari anche professori peggio che andare di notte, ma i giornalisti.. buttiamola in ridere… Io avevo detto esattamente: borse di studio, prestiti d’onore, assistenza per pagarsi gli affitti, incentivi per mettersi in proprio e per aprire un’attività. E avevo detto anche che l’insieme di queste risorse dove ammontare a questa cifra. Borse di studio, siamo forse contrari alle borse di studio?Prestito d’onore, sappiamo tutti cosa vuol dire prestito d’onore. Vuol dire che la banca presta dei soldi con lo Stato garante alla restituzione del prestito. Affitti, prendersi un appartamento, una stanza, avere anche lo Stato che aiuta. Mettersi in proprio, voglio fare l’artigiano, voglio aprirmi una piccola attività, credito agevolato, aiuti a mettersi in proprio. Ecco abbiamo paura di queste cose? Queste cose non vanno bene? Sinceramente non capisco, forse mi sono espresso male, non lo so ma non credo e il risultato è che anche culturalmente la nostra società è in po’ bloccata. Vede, io non ho mai avuto tante interviste da quotidiani e settimanali esteri come in queste ultime settimane perchè mi chiedevano “Ma è proprio vero che i nostri giovani stanno a casa fino ai 30 anni? Ma è proprio vero che in Italia le cose vanno così?” e io gli spiegavo che si era vero è che non era colpa dei giovani, era colpa della cattiva distribuzione del reddito e dal fatto che si dava troppo ai padri, in temi di garanzie e di welfare, e nulla ai figli. Questa è la mia valutazione, dopodiché non va bene? Io continuo a pensarla così.”

D: “Lei ha scritto un libro dedicato al sud, con una tesi che trova di accordo molti studiosi anglosassoni che la questione del mezzogiorno nasce quasi subito con l’unità d’Italia. A proposito di sud, senza allargare il discorso in termini teorici, c’è una questione di attualità stretta quella di Termini Imerese, la FIAT ha di fatto rinunciato a questo stabilimento e si tratta di stabilire che fine fanno questi operai. Che cosa ne pensa di questa vicenda?”

R: “Facciamo un po’ di giustizia. Presso il tavolo del Ministro Scajola, il Ministro dello sviluppo economico, ci sono 150 vertenze industriali, cioè 150 casi, grandi, medi o piccoli, che sono della stessa natura di quello di Temini Imerese, perchè questa è l’attuale fase che noi stiamo attraversando vale a dire che dopo la crisi, molte imprese hanno deciso di ristrutturare e hanno deciso anche di chiudere, non è così semplice chiudere, come non è semplice aprire un’attività, perché ci vogliono delle responsabilità, ci sono delle responsabilità anche sociali ed economiche nei confronti di quei lavoratori e di quei territori. Vede io sono un economista liberale e so benissimo che se un posto di lavoro non è più economicamente sostenibile è meglio chiuderlo. Però a quei lavoratori, a quel territorio, a quelle popolazioni, bisogna dare un’altra occasione, bisogna dare un’altra alternativa. Va benissimo che le imprese si ristrutturino perché le imprese devono rimanere competitive, però tutto questo deve avvenire con grande senso di responsabilità certamente da parte delle imprese, dei territori, da parte del Governo, perché a una attività che chiude si metta in parallelo altre attività che possano assorbire quella occupazione eccedentaria. Questo è lo stretto sentiero su cui il Governo e il Ministro Scajola stanno lavorando. Non è possibile pensare “chiudiamo, saluti il problema non è nostro, cioè da parte delle imprese, il problema è del governo, dei sindaci. Le cose non stanno in questi termini, la responsabilità dell’economia, dei posti di lavoro e delle industrie è una responsabilità collettiva che va gestita collettivamente.”

D: “Lei a proposito della crisi ha detto che l’attività di Governo è stata saggia, non avete detassato le tredicesime, ci siamo comportati in maniera razionale e non siamo finiti come altri paesi europei come la Spagna. È convinto dunque che sia sulla strada giusta per uscire da questa crisi?”

R: “In questo momento ci sono alcuni paesi, nostri amici come Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda, che sono sull’orlo della bancarotta. In questo elenco non c’è l’Italia, uno potrebbe dire bene certo, ma perché non c’è l’Italia pur avendo l’Italia un grande debito, pur avendo l’Italia forti squilibri finanziari. Non c’è l’Italia perché l’Italia ha gestito molto bene dal punto di vista della finanza pubblica la crisi. Se avessimo dato retta a Bersani e compagni, noi probabilmente saremo a livelli della Grecia, o della Spagna, o dell’Irlanda o del Portogallo. C’è stato per fortuna un Presidente del Consiglio e un Ministro del Tesoro, Tremonti, che hanno tenuto la barra a dritta e l’Italia non è tra i paesi in crisi o a rischi di default. Questo è un grandissimo risultato. Abbiamo risulto tutto? Per niente, però non siamo tra i paesi a rischio di bancarotta. Lo ha riconosciuto l’Europa, le grandi organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario e così via, questo è merito certamente degli italiani, dei lavoratori, delle imprese ma è merito anche e soprattutto di questo Governo, non è certamente merito dell’opposizione.

D: “Lei si candida a Sindaco di Venezia e le chiedo cosa bisogna fare a proposito del flusso dei veneziani che abbandonano la città?

R: “Venezia è in crisi da 200 anni, da quando ha perso il suo ruolo di grande baricentro del Mediterraneo, si può invertire questo declino? Io dico di si. Bisogna partire dalla dimensione demografica perché la prima cosa che si vede in una città che muore è che perde abitanti. Quando una città non offre più futuro, non offre più lavoro ai giovani, non offre più le case, non offre più un ruolo che sia bello e buono in cui vivere la gente se ne va. Il mio programma, il mio sogno, è quello di invertire questa tendenza. Cioè di riportare nuovi veneziani a Venezia, aumentare la popolazione di centomila abitanti, attualmente Venezia e Mestre hanno circa trecentomila abitanti, Venezia, centro storico e isole, ne ha meno di sessantamila, bisogna riportare gente, veneziani, nuovi veneziani, giovani, che vogliono lavorare e costruire un futuro in questa città, questa città non sarà così solo uno sfondo per cartoline o un luogo dove girare per il Carnevale e popi andarsene ma sarà una città in cui è bello vivere per i veneziani e per i loro figli. Questo è il mio sogno, la mia bellissima follia. In questo momento ho sessanta anni e penso di avere qualche idea e la voglia di farlo. Mi hanno chiesto “ma chi te lo fa fare?” queste cose si fanno per amore, si fanno perché sono veneziano, sono figlio di un venditore ambulante, sono figlio del popolo e della gente e se c’è la possibilità si essere utili alla propria città in un certo momento della propria vita perché no?

D: “Le piace la definizione che le hanno dato di “Fantuttone”?

R: “Io penso di essere oltre che non ipocrita, di essere un generoso. Non sopporto i giornalisti radical-chic come Francesco Merlo di Repubblica che ha inventato questa parola. Fanno parte di quegli intellettuali distruttori, quegli intellettuali che non si emozionano, quegli intellettuali che vedono sempre la parte negativa e non la parte positiva degli altri e del mondo. Io cerco di vedere la parte positiva, io ragione con il cuore. Lascio ai radical-chic di ragionare con altre parti del loro corpo, a me piace il cuore”:

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Il Martedì ed il Mercoledì sera di poker, li offre Sky

Pubblicato da pokerpuntoit su 9 febbraio 2010

La settimana è appena iniziata, e come sempre, non mancano gli appuntamenti con l’affascinante mondo del Poker Texas Hold’em in televisione.
In attesa del week-end, in cui si concentrano la maggior parte degli show sul poker, potete lo stesso passare un’interessante “seconda serata” su CNBC (Canale 518 SKY), che da lunedì e fino a Venerdì, propone sempre alla stessa ora, alla 01:00, la programmazione di “Tornei di Poker dal mondo”, una scelta dei grandi tornei sia live che online, da rivivere su Sky.

Stasera e domani sera, continuate a seguire le tappe della sesta stagione dell’European Poker Tour, l’evento sponsorizzato da PokerStars.it che consiste in un vero e proprio tour di poker, conosciuto ormai in tutto il mondo. Potrete seguire le varie tappe dell’EPT che si ferma in alcune delle destinazioni più interessanti d’Europa, portando con sé grandi montepremi e tantissimi giocatori. Tutto questo, lo trovate oggi e domani, su Sky Sport 2, a mezza notte circa.

E’ ancora grazie a Sky che le nostre serate si riempiono di tavoli da gioco, sia reali che virtuali, tutti comunque da vedere, per provare l’emozione d’immedesimarsi nei grandi campioni del Poker Texas Hold’em. Infatti, Cielo (Sky canale 129), anche questa settimana, vi attende tutte le notti, dal Lunedì a Venerdì, alle 01:30, con Poker Web. Impedibili gli appuntamenti con la bravura e la simpatia di Alessandro Pastura, giocatore professionista di Poker Texas Hold’em, noto nel mondo del poker online con il suo nick name di “desmodavid”. E proprio di poker online si parla nel format televisivo di Poker Web, che cerca di svelare ogni volta nuovi segreti ed inaspettati retroscena, raccontando il Texas Hold’em online attraverso i tavoli virtuali che si svolgono su PokerClub. Le telecamere ci mostrano il campione Pastura, ed anche il telecronista di punta di Sky Sport, Fabio Caressa, impegnati ad affrontare sempre molti nuovi avversari, sui tavoli da gioco online. Anche Fabio Caressa, che è un grande appassionato di poker online, sarà il protagonista di tante puntate del programma in onda su Cielo. Divertimento, nuove strategie, curiosità e notizie sul Poker Texas Hold’em, vi attendono in ogni singola puntata dello show televisivo dove, per immortalare ogni singola fase di gioco, è presente anche una webcam che cattura i dialoghi tra i due personaggi.

Il week-end poi, che si conclude questa volta con la festa di San Valentino, porterà con se gli appuntamenti con Poker1Mania, Poker Digitale Show e La Notte del Poker Club Final, ma di questo ne parleremo la prossima volta, in cui vi segnaleremo un evento di poker televisivo davvero unico, che trasmetterà il network statunitense GSN, proprio la sera della festa degli innamorati! Rimanete con noi, per sapere tutto sulla grande occasione di vedere i numeri uno del Poker Texas Hold’em!

Articolo a cura di Poker.it, il portale di informazione sul gioco online e live.

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Olimpiadi Invernali Vancouver 2010: si comincia questa settimana. Ecco tutti gli appuntamenti in Tv

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Più di 2500 atleti provenienti da 82 paesi, distribuiti in 86 eventi. Sono i numeri dei XXI Giochi Olimpici invernali, in programma dal 12 al 28 febbraio a Vancouver. Sono lontani i tempi di Chamonix 1924, quando si presentarono “solo” 258 temerari in rappresentanza di 16 paesi. Da allora il menù si è arricchito anno dopo anno: in Canada, ad esempio, debutterà una nuova disciplina, lo skicross, che combina freestyle e discesa.

Ma quali saranno i protagonisti sulla neve canadese? Nello sci, la grande attesa è la statunitense Lindsey Vonn, leader di Coppa del Mondo, che pare non avere rivali in discesa e SuperG. In campo maschile, invece, occhi puntati sull’austriaco Benjamin Raich e sugli svizzeri Carlo Janka (classe 1986) e Didier Cuche (classe 1974). Il norvegese Ole Einar Bjoerndalen, stella del biathlon, punta ad arricchire una bacheca olimpica che conta già 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo (oltre a 33 medaglie mondiali e 6 Coppe del Mondo), mentre il suo connazionale Petter Northug può puntare, nel fondo, a quattro medaglie. I padroni di casa canadesi cercano l’oro nell’hockey su ghiaccio (per cancellare il flop di Torino) e nel curling. La coreana Kim Yu-Na difende il titolo olimpico dagli assalti della giapponese Mao Asada e della beniamina di casa Joannie Rochette. Finlandia e Austria, invece, si scaldano per i ritorni, nella combinata nordica, di Hannu Manninen e Felix Gottwald, reduci da due anni di stop. Gli Usa, infine, sperano in Shani Davis, in lizza per 5 titoli nel pattinaggio velocità, e Apolo Ohno nello short track.

E gli italiani? La rivista statunitense Sports Illustrated, nelle consuete previsioni della vigilia, assegna alla delegazione azzurra quattro medaglie: l’oro di Zoeggeler e il bronzo di Oberstolz e Gruber nello slittino e gli argenti di Fabris nei 1500 m di pattinaggio e della Team Sprint femminile nel fondo.

L’Italia, reduce dalle 11 medaglie di Torino (5 ori e 6 bronzi), arriva in Canada con 109 atleti (85 per le discipline della neve e 24 per quelle del ghiaccio).

Per lo sci, in campo femminile, costretti a fare a meno di Nadia Fanchini, infortunata nel SuperG di Sankt Moritz, si può sognare soprattutto nelle discipline tecniche: la spensierata Federica Brignone, figlia d’arte, Denise Karbon e Manuela Moelgg possono regalarci un podio in gigante. Tra i maschi, ci si affida agli alti e bassi di Manfred Moelgg e Razzoli in slalom, mentre i gigantisti, forse i migliori del mondo a livello collettivo, spesso stentano a trovare l’acuto nelle occasioni importanti; Heel guiderà gli uomini-jet.

Nel fondo, si spera con il portabandiera Giorgio Di Centa, ma anche con Pietro Piller Cottrer, con Marianna Longa e soprattutto con Arianna Follis.

Altre possibili luci azzurre oltre alle segnalazioni di Sports Illustrated: Carolina Kostner, discontinua ma potenzialmente in grado di raggiungere vette insperate, nel pattinaggio artistico, e il giovane Alessandro Pittin, reduce da tre podi in Coppa del Mondo, nella combinata nordica; infine, perchè non scommettere sull’esperienza di Chiara Simionato nel pattinaggio velocità e di Nicola Rodigari (forte del titolo europeo appena conquistato) nello short track?

Non vincerà, ma sarà al centro dell’attenzione, Marjan Kahlor, la prima atleta iraniana a partecipare alle Olimpiadi invernali.

Un avversario temibile, intanto, si è già presentato: il caldo. A Vancouver gli organizzatori sono preoccupati per l’assenza di neve, specialmente per le gare di snowboard e freestyle, in programma a Cypress Mountain. Le piste sono scoperte e la neve portata da camion ed elicotteri non basta: perciò, si è deciso di ricorrere a balle di paglia da porre sulla pista per fare da base allo strato nevoso artificiale. Ma non è detto che questo basti a garantire la regolarità delle competizioni. Le previsioni meteo, inoltre, non promettono nulla di buono: anche a Whistler, sede delle prove di sci alpino e nordico, la neve rischia di sciogliersi perché nei prossimi giorni è prevista pioggia.

GLI APPUNTAMENTI IN TV

Iniziamo dalla Rai. La maratona televisiva sarà a cavallo di 2 canali: Rai 2 e Rai 3. Ma non per dare spazio a più eventi, semplicemente per non spostare dal palinsesto gli appuntamenti fissi di programmi come Annozero o serie come NCIS e Desperate Housewives, che quindi continueranno indisturbati la loro programmazione.

Per chi si volesse evitare di andare avanti e indietro tra Rai 2 e Rai 3, c’è Rai Sport Più, che trasmetterà gli stessi eventi, con dirette leggermente più estese e qualche interruzione in meno…

Questi gli appuntamenti in palinsesto di Rai 2 e Rai 3, per capire più o meno gli eventi di quel giorno vedere sotto il calendario. La Rai non ha ancora deciso a priori quali eventi trasmetterà, la priorità sarà data alle gare degli azzurri.

-) notte tra il 12 e il 13 febbraio: dalle 3.00 su Rai 2 la cerimonia di apertura
-) 13 febbraio: dalle 20.40 alle 23.30 e dalle 2.20 alle 5.30 su Rai 2
-) 14 febbraio: dalle 22.30 alle 2.00 su Rai 2
-) 15 febbraio: dalle 19.00 alle 20.15 su Rai 2; dalle 21.00 alle 23.30 su Rai 3 e dall’1.30 su Rai 2
-) 16 febbraio: dalle 23.30 all’1.30 su Rai 3 e dall’1.35 alle 5.30 su Rai 2
-) 17 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 su Rai 2 e dalle 20.00 alle 23.30 su Rai 3
-) 18 febbraio: dalle 22.00 alle 23.20 su Rai 3 e dalle 2.00 su Rai 2
-) 19 febbraio: dalle 20.00 alle 23.30 su Rai 3
-) 20 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 su Rai 2, dalle 20.00 alle 20.45 su Rai 3, dalle 22.40 alle 0.00 e dall’1.35 su Rai 2
-) 21 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 e dalle 23.30 alle 4.00 su Rai 2
-) 22 febbraio: dalle 20.00 alle 21.15 su Rai 3, dalle 22.00 alle 23.20 e dalle 2.00 su Rai 2
-) 23 febbraio: dalle 20.00 alle 21.00 su Rai 3 e dalle 21.00 alle 22.45 su Rai 2
-) 24 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 su Rai 2, dalle 22.00 alle 23.30 su Rai 3 e dall’1.35 su Rai 2
-) 25 febbraio: dalle 20.00 alle 21.00 su Rai 3 e dalle 2.00 su Rai 2
-) 26 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 su Rai 2, dalle 22.00 alle 23.30 su Rai 3 e dalle 23.40 all’1.00 su Rai 2.
-) 27 febbraio: dalle 19.00 alle 20.00 su Rai 2, dalle 21.00 all’1.00 su Rai 3. Dall’ 1.30 su Rai 2
-) 28 febbraio: dalle 3.00 su Rai 2 la cerimonia di chiusura

Questa sarà la staffetta di Rai 2 e Rai 3.

Per gli abbonati Sky invece non serve indicare orari. Infatti Sky trasmetterà con 5 canali interamente dedicati alle dirette no stop, tutti gli eventi, sia le finali che le qualificazioni

Per sapere il calendario completo degli eventi, che ricordiamo, Sky trasmetterà tutti per intero, mentre la Rai solo granparte delle finali con la parola d’ordine “priorità azzurri”, vi rimandiamo a questo link:

IL CALENDARIO DI VANCOUVER 2010

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Grande Fratello: cosa è successo ieri sera

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Lei, Alessia Marcuzzi è vestita di rosa, come se fosse primavera. Ma nella Casa (non solo in Italia) la primavera è lontana: liti tra Carmela e Alberto, polemiche con Mauro e la rabbia di Maicol. Insomma, la tensione è alta. Per fortuna ci sono Veronica e Sarah che si sono dichiarate, ancora una volta, il loro amore. Alessia è fuori, Mauro si salva. In nomination: Gianluca, Mauro, Carmela, Carmen, Cristina, Mara e Veronica.

Veronica incontra Sarah
“Amore, ti amo tanto, ti voglio con me tutta la vita. Sei bellissima. Mi devi aspettare. Ti amo”. Risposta: “Sei il mio pensiero fisso. Non vedo l’ora di vederti, ti amo anch’io. Tu mi vedi quando ti penso?”. Chi sono? Esatto, sono Veronica e Sarah. Il Grande Fratello ha fatto a Veronica una sorpresa: poter vedere una delle sue passioni: Sarah o Massimo. Ovviamente la cubista romana dalle gambe lunghe ha scelto la sua amica. Massimo, ha commentato così: “Me l’aspettavo”. Lei preoccupata, prima di decidere chi vedere ha detto all’Italia intera (almeno quella sintonizzata davanti al reality). “So che mi criticherete, ma scelgo Sarah”. E’ inutile, è “amorrrrre”. Altro che quello di Maicol per Giorgio. Durante l’incontro tra le due, naturalmente, c’era la parete di vetro in mezzo, ma lo stesso l’incontro è stato intenso.

Veronica bacchetta Mauro
“Veronica sarai sempre nel mio cuore”. Finisce così un video dove Mauro si racconta un po’. Mentre lo guarda lui piange. Poi la Marcuzzi chiede a Veronica un commento. Lei fredda e cinica dice, in sintesi: “Mauro è finto, gli mancava un ciak, non credo a nulla di quello che ha detto, nessuna parola è vera. Io non porto rancore, ma non c’è neppure un secondo in cui io credo a quelle parole”. E punto (come direbbe George).

Sorpresa per Mara
Mara entra nella stanza delle sorprese addobbata per le feste. Ma purtroppo la messa in scena non è per lei, ma per George che compie 28 anni (anche se Carmela è convinta che siano 29). Il Grande Fratello l’ha scelta come complice. Però, che fortunata. Intanto mentre la riccioletta si prepara a Carmela arriva una videolettera di George. Solite cose: “Farfallina ti amo sempre, il Principe ti aspetta etc. etc. etc.”.

Le foto di George
La Marcuzzi fa aprire una busta nera a Carmela dove ci sono le foto incriminate di George (lui che firma due autografi sul seno di una fan). Lei reagisce da signora: “Nulla di che. In queste foto non c’è nulla che mi dia fastidio. Finchè fa due firme sullle tette non ho problemi. Certo, sapessi altro le cose cambiano.”. A questo punto e Alfonso Signorini a parlare: “Tu hai un sentimento puro. Ti chiedo solo una cosa: devi pretendere rispetto”. Insomma, tutti tentano di mettere in cattiva luce George, ma lei nicchia e fa l’indifferente.

George show, il Principe e l’anello
George aspetta Carmela nella stanza delle sorprese. Lei ci arriva con le foto sotto il braccio. Nell’attesa il Principe si specchia e si sistema i capelli. Quando lei arriva, vede la stanza addobbata con cuori e palloncini e non capisce più nulla. Ma tanto subito dopo si palesa lui (tutto vestito di bianco). Lei: “Quanto sei bello”. Si stringono, si abbracciano e si baciano. George: “Devo dirti quattro cose: prima cosa: io ho messo in discussione la mia vita e  ho lasciato tutto per te. Secondo: le foto sono uno scherzo, stavo con tuo fratello. Terzo: mi hai fatto soffrire, tu non devi mettere in dubbio i sentimenti che ho per te, sei tutta la mia vita. E quattro: questo è il regalo che mi farai”. E le consegna un anello di fidanzamento che lei “regalerà” a lui. Poi arriva Mara, in veste di damigella, con un messaggio: “Vi auguro tutta la felicità del mondo, ma se tu, George Leonard la farei soffrire io, la miglior amica di Carmela, te vengo a cercà, te meno e poi te investo con una macchina“. Una cosa così.

Verdetto nomionation
“Il pubblico ha deciso che tra Alessia e Mauro il concorrente che deve immediatamente abbandonare la Casa è…..Alessia”. Così la Marcuzzi (come fa sempre) annuncia l’esito del televoto. Pioggia di nominati: Gianluca, Mauro, Carmela, Carmen, Cristina, Mara e Veronica si sfidano per la salvezza. Si chiude con le immagini più significative dei 107 giorni di questa edizione. la più lunga mai trasmessa in Italia.

tgcom

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Zelig: i comici della quarta puntata

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Nella quarta puntata, in onda domani alle ore 21.10 circa su Canale 5 ci saranno, tra i nuovi comici Paolo Labati, il Duo Idea, Massimo Bagnato, Antonio Ornano, la coppia Nuzzo Di Biase e Simone Barbato.

Tra i senatori si esibiranno invece, Enrico Brignano, Enrico Bertolino, Gioele Dix, il Mago Forest, Paolo Cevoli, Leonardo Manera, Alessandro Fullin, Kalabrugovich, Giovanni Vernia, Federico Basso, e molti altri…

Claudio e Vanessa si cimentano in un medley dedicato ai Beatles, accompagnati dall’orchestra di Paolo Jannacci e dal corpo di ballo.

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Stasera Bondi, Casini, Castelli e Rutelli ospiti a Ballarò

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 febbraio 2010

Imprese che abbandonano gli stabilimenti italiani, lavoratori che perdono il posto, maggioranza e opposizione che discutono sul livello della tassazione mentre si avvicina la data delle elezioni regionali: la politica al voto e l’economia alla prova dei fatti è il tema centrale della puntata di Ballarò, in onda domani martedì 9 febbraio alle 21.10 su Raitre. Tra gli ospiti del settimanale condotto da Giovanni Floris il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, il presidente di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, il viceministro alle infrastrutture e trasporti Roberto Castelli, la presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Federica Guidi, l’economista Luigi Spaventa, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli oltre a esponenti del mondo sindacale.

In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza.

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