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Archivio per 3 maggio 2010

Oggi e domani a Milano la quinta Conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre

Pubblicato da tuttotvstaff su 3 maggio 2010

Si celebrerà a Milano lunedì 3 e martedì 4 maggio la svolta decisiva al digitale terrestre italiano. Il 2010 è infatti l’anno in cui la maggioranza del paese (il 70% della popolazione) avrà spento il vecchio analogico e vedrà la tv solo in digitale. Mai come in questa edizione della Conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre (è la quinta) si è respirata un’aria così positiva. Piano piano lo scetticismo che aveva sempre circondato il passaggio al digitale è stato dissolto dai fatti. Regione dopo regione, i telespettatori che sono stati obbligati a provare la nuova tv (detta così è un po’ cruda, ma è la verità) si sono convinti che non è poi così male, anzi. E’ già successo in Piemonte, Trentino, Sardegna, Lazio, Campania più altre regioni più piccole e dal 18 maggio il processo si estenderà a tutto il Nord Italia. La Conferenza di Milano, una specie di Digital Days, dirà a che punto siamo, traccerà un bilancio di questo cambiamento e presenterà tutte le iniziative che accompagneranno l’arrivo del digitale anche in Lombardia e regioni padane.

LA RIVOLUZIONE DELLA TELEVISIONE ITALIANA
L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA GENERALISTA CON IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE: AUMENTA LA QUALITA’ AUDIO-VIDEO, CRESCE L’OFFERTA GRATUITA

L’offerta televisiva aumenta: vedo di più

Abituati a uno zapping tradizionalmente relegato ai tre canali Rai, ai tre Mediaset, a La7 e MTV, oltre che alle emittenti locali, i telespettatori italiani, al momento del passaggio al digitale terrestre, si trovano davanti ad un’offerta composta da ben quaranta emittenti televisive nazionali. Completamente gratuite. E’ un panorama, fra l’altro non definitivo (ulteriori nuovi canali verranno lanciati a breve), del tutto inedito e ricco di opportunità e suggestioni. Reso possibile dal fatto che, grazie alla tecnologia digitale, nello stesso “spazio” dove era possibile trasmettere un solo canale analogico, oggi è possibile trasmetterne cinque, sei (e anche in numero superiore). Dal punto di vista del telespettatore, questo comporta due vantaggi. Il primo è che in ogni momento della giornata potrà scegliere cosa vedere fra più di quaranta diverse proposte televisive. Il secondo consiste nella possibilità di trovare contenuti sempre più vicini ai propri gusti, alle proprie preferenze. La “multicanalità” offerta dal digitale terrestre ha, infatti, come effetto diretto, una maggiore tematizzazione dei canali televisivi. Ecco allora i canali dedicati esclusivamente ai più giovani, quelli che propongono sport 24 ore su 24, quelli di sola informazione, quelli per i cinefili e così via. A tutto vantaggio del telespettatore. Non solo. La possibilità di sfruttare con maggior profitto lo spettro delle frequenze di trasmissione disponibili, e dunque di poter “ospitare” un più alto numero di canali, apre le porte della televisione italiana a tutta una serie di proposte editoriali inedite. Nuove imprese si affacciano sul mercato della televisione terrestre, con idee, energie e modelli di business diversi. Oltre ai vantaggi per il telespettatore, c’è dunque un intero settore industriale italiano che riceve una forte spinta verso il rinnovamento e la modernità.

La qualità tecnica: vedo e sento meglio

L’utilizzo della tecnologia digitale ha, fra gli altri, un vantaggio molto importante dal punto di vista della resa audio e video di un programma televisivo. Durante il suo viaggio dal punto di trasmissione a quello di visione (il nostro televisore), il segnale rimane qualitativamente integro. Le immagini che vedremo, e i suoni che ascolteremo, avranno la stessa, identica qualità voluta dall’emittente al momento della trasmissione.

Un’esplosione di nuovi canali

Sono ben quaranta, ad oggi, i canali nazionali che compongono l’offerta televisiva italiana gratuita. E a questi vanno aggiunte le varie emittenti locali trasmesse in ogni singola zona del Paese. Un menù televisivo davvero ampio, sul quale ognuno può trovare programmi in grado di soddisfare i propri gusti. Se da una parte l’offerta televisiva generalista tradizionale si rinforza, dall’altra si assiste a una vera fioritura di emittenti tematizzate su un singolo genere di programmazione o su un singolo target di riferimento. Il caso più eclatante è quello della tv per bambini che conquista ben quattro canali: Boing, K2, Rai Gulp e RaiSat Yo Yo. Dalle limitate fasce pomeridiane dedicate ai più giovani sui canali generalisti tradizionali, a quattro offerte pensate interamente per i bambini: un salto che rende perfettamente l’idea del passaggio dalla vecchia alla nuova televisione. E lo stesso discorso è possibile farlo per altri generi o target. Dallo sport di Rai Sport Più, Sportitalia e Sportitalia 2, all’informazione di Rai News 24, Class News, Repubblica Radio Tv, BBC World e France 24, e poi ancora la musica di RTL 102.5 e Deejay Tv, fino all’estrema specializzazione di canali come Coming Soon (informazione cinematografica), Nuvolari (motori), PokerItalia 24, Super Tennis, RaiSat Cinema, Rai Storia e Mediashopping (dedicato allo shopping televisivo). Meno specializzati, ma non meno ricchi, tanto da meritarsi l’appellativo di canali mini-generalisti, sono Rai 4, Iris, La7d e Second Tv, che propongono due o più generi di intrattenimento, miscelati in formule di palinsesto inedite e di forte presa sul pubblico. In più, solo nelle aree di switch off, cioè quelle già passate totalmente al digitale, si vedono anche le versioni “+1″ di Canale 5, Italia 1 e Retequattro, nonché i canali in alta definizione Canale 5HD e Italia 1HD (propongono lo stesso palinsesto dei canali tradizionali, ma nel nuovo standard video), e Rai Test HD (grandi eventi, soprattutto sportivi, in diretta).

I passaggi al digitale del 2010

La stagione degli switch off del 2010 ha inizio il 18 maggio con lo switch over della Lombardia, del Piemonte orientale e delle province di Parma e Piacenza. Il passaggio al digitale seguirà quindi il seguente calendario stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni. 15 sett / 20 ott: Lombardia (tranne la provincia di Mantova), Piemonte Orientale (province di Novara, Vercelli, Asti, Alessandria, Biella, Verbania), più le province di Piacenza e Parma; 21 ott / 25 nov: Emilia Romagna, Veneto (più la provincia di Mantova), Friuli Venezia Giulia; 25 nov / 20 dic: Liguria (tranne la provincia di La Spezia). Nel 2011 passeranno al digitale Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e le province di Cosenza e Crotone. Il passaggio si concluderà nel 2012 con gli switch off di Toscana, Umbria, Sicilia, Calabria e le province di La Spezia e Viterbo. Sono invece già “all-digital” la Sardegna (dal 2008), la Valle d’Aosta, le province di Torino e Cuneo, il Trentino Alto Adige, il Lazio e la Campania (dal 2009). Nel corso del 2010, dunque, abbandoneranno definitivamente la televisione analogica, a favore di quella digitale, molte aree del Nord Italia: la Lombardia, il Piemonte orientale (le province di Torino e Cuneo sono digitali dall’ottobre del 2009), l’Emilia Romagna, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Liguria. Alla fine dell’anno saranno quasi 17 milioni le famiglie italiane “all-digital”.

Lo switch over

Si tratta di una fase intermedia nel passaggio al digitale, durante la quale vengono spenti i segnali analogici di due canali, RaiDue e Retequattro. In pratica, da quella data, per continuare a vedere i due canali nelle aree coinvolte, i cittadini dovranno attrezzarsi con un decoder per il digitale terrestre o un televisore con decoder integrato (mentre gli altri canali saranno ancora visibili anche senza).
Lo switch over consente a Rai e Mediaset di occupare le frequenze lasciate libere dalle due emittenti analogiche con la versione digitale dei propri canali generalisti, in modo da garantirne da subito, ovunque, la disponibilità nel nuovo formato. Permette inoltre ai cittadini di quelle zone un approccio più “soft” con il digitale terrestre e di poter intervenire, in caso di problemi di ricezione, sul proprio impianto prima che tutti i segnali analogici vengano spenti. Avvicinandosi alla data dello switch over, è bene quindi attrezzarsi per la ricezione digitale. A prescindere dalla soluzione che ognuno deciderà di adottare, sarà necessario valutare la qualità della ricezione del proprio sistema, in modo da non rischiare spese superflue. Chi vede bene, con segnali chiari e nitidi, la vecchia tv analogica, non avrà problemi nel ricevere la nuova digitale. In caso contrario, se con la tv analogica non si ha una buona ricezione, i canali sono disturbati o addirittura assenti, è probabile che si verifichino problemi anche con il digitale terrestre. Il difetto di solito è nell’antenna, o nel cavo che da questa scende verso il televisore: si tratta di componenti soggetti a usura e che potrebbero avere bisogno dell’intervento di un tecnico antennista. Nel caso di impianti con antenna centralizzata, invece, è consigliabile informarsi per tempo presso il proprio amministratore di condominio, in quanto con alcuni tipi di impianti centralizzati (quelli modulari o misti) l’intervento di un tecnico potrebbe essere indispensabile.

Lo switch off

La fase finale del passaggio al digitale terrestre, switch off, prevede lo spegnimento di tutti i segnali analogici e la contemporanea disponibilità di tutti i canali digitali. Al contrario dello switch over, che si compie in un unico giorno, lo switch off viene effettuato su più giornate, e ogni Comune della Regione interessata ha un suo specifico giorno di passaggio. A switch off compiuto, inoltre, bisogna effettuare la risintonizzazione dei decoder, ed è possibile che sia necessario rifarla nuovamente nei giorni successivi perchè l’intera offerta televisiva sia ricevibile. Nel caso di assenza di alcuni canali, anche dopo varie sintonizzazioni, è possibile dover ricorrere a un antennista: potrebbe infatti essere necessario cambiare l’orientamento dell’antenna, o potenziarne la ricettività.

PROGRAMMA

Lunedì 3 maggio
Conduce Alessio Vinci

15.00 Accredito ospiti

15.30 Inizio dei lavori
Saluto del Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà

15.45 Quarto rapporto sulla televisione digitale terrestre in Italia ed Europa
Alberto Sigismondi, DGTVi

16.15 L’offerta digitale: i nuovi canali e i palinsesti digitali
Rai: Giancarlo Leone
Mediaset: Franco Ricci, Alessandro Salem
Telecom Italia: Media Marco Ghigliani
Sport Italia: Bruno Bogarelli
TV locali: Maurizio Giunco, Marco Rossignoli

17.45 La proposta di Tivù e Tivù Sat
Luca Balestrieri, Tivù

18.00 Le nuove campagne di comunicazione nazionale e regionali
Andrea Ambrogetti, DGTVi – Enrico Manca, Fondazione Ugo Bordoni

18.15 Conclusione dei lavori

Martedì 4 maggio
Conduce Bruno Vespa

10.00 Inizio dei lavori
Stefano Mannoni, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

10.15 La Pubblica Amministrazione e la TV Digitale
Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innova

10.30 Relazione annuale L’Italia è digitale
Andrea Ambrogetti, Presidente DGTVi

11.00 Le regioni del Nord Italia in vista dello switch off
Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia

11.15 Le aziende a confronto
Tarak Ben Ammar, Fedele Confalonieri, Paolo Garimberti,
Maurizio Giunco, Marco Rossignoli, Giovanni Stella

12.30 Conclusioni
On. Paolo Romani, Vice Ministro per lo Sviluppo Economico

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Il caso di stasera a “Chi l’ha visto?”

Pubblicato da tuttotvstaff su 3 maggio 2010

Nuovo appuntamento lunedi’ 3 maggio alle 21.10 su Raitre con Chi l’ha visto? Dopo che la trasmissione condotta da Federica Sciarelli se n’è occupata, si riaprono le indagini sulla scomparsa di Ottavia De Luise, la bambina di 12 anni molestata dai vecchi del paese (Montemurro in provincia di Potenza) e poi scomparsa nel nulla, probabilmente uccisa. I genitori di Ottavia aspettano da 35 anni che sia fatta giustizia. Anche in questa puntata le ultime novità sul caso di Elisa Claps.

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Oggi su Joi (Mediaset Premium) omaggio a Franco Basaglia

Pubblicato da tuttotvstaff su 3 maggio 2010

Lunedì 3 Maggio, Joi presenta una serata in memoria di Franco Basaglia, a trent’anni dalla scomparsa.

Alle 21:00 verrà proposto il film “Si può fare”, di Giulio Manfredonia, ispirato alla storia della prima cooperativa di lavoro composta e gestita da malati di mente, sottoposti ai programmi di cura e reinserimento sociale elaborati da Basaglia.

A seguire, dalle 22:30 in poi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset Premium, programmerà un “Extra” intitolato “Anche la follia merita i suoi applausi” (nota frase di Alda Merini), e una selezione di cortometraggi ispirati al noto aforisma basagliano: “Visto da vicino, nessuno è normale”.

L’Extra si svilupperà attraverso quattro linee principali, una di queste offre  la testimonianza di Alberta Basaglia, figlia di Franco e vicepresidente della Fondazione Franco e Franca Basaglia, che –da statuto- si propone di promuovere non solo la conoscenza del pensiero del grande psichiatra, ma anche la sua rielaborazione ed il suo sviluppo.  A seguire, verranno presentate le riflessioni di Giuseppe Battiston, attore, tra i protagonisti di “Si può fare”, il film di Giulio Manfredonia in cui interpretava proprio uno psichiatra di scuola basagliana. Quindi parlerà Sandrone Dazieri, autore (tra le altre cose) della celebre saga de “Il Gorilla”, un eroe che –per la prima volta nella storia del poliziesco- ha sommato le tipiche virtù del difensore della legge alla malattia mentale. Il Gorilla è a tutti gli effetti un emarginato, ma quello stesso disturbo mentale (un clamoroso caso di “doppia personalità”) che –specialmente nell’infanzia- ha contribuito a isolarlo, nell’età adulta diventa “sesto senso”, strumento di lavoro, arma da impiegare contro i malvagi.

E’ infine previsto l’intervento di Stefano Bruzzone, leader degli “Altera”, una band che ha collaborato con Alda Merini, volgendo in chiave rock alcune delle sue più note poesie. Il ricordo di Alda Merini che Bruzzone offrirà è tenero e divertito: una straordinaria capacità di lettura delle cose del mondo e delle pieghe segrete dell’animo umano, resa ancora più acuta dalla struggente fame di vita dell’indimenticabile poetessa.

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