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Archivio per 4 settembre 2010

Su Rai 3 debutta il nuovo programma di divulgazione scientifica “Cosmo – Siamo tutti una rete”

Pubblicato da tuttotvstaff su 4 settembre 2010

Si intitola “COSMO”, con un sottotitolo esplicativo: “Siamo tutti una rete”. E’ un esperimento di programma di divulgazione scientifica fuori dagli schemi tradizionali, dedicato ai temi della scienza e dell’innovazione, che Raitre ha realizzato assieme alla factory di Gregorio Paolini. Se il format avrà successo si penserà ad una serie vera e propria. La puntata “pilota” di “Cosmo” andrà in onda sabato 4 settembre alle 21 su Raitre. “COSMO” sarà condotto da Luca De Biase, giornalista che si è occupato sempre di innovazione tecnologica (attualmente dirige “Nòva 24”, il supplemento scientifico del Sole 24 Ore). Attorno a lui, al lavoro in un “lab”, un laboratorio che ha qualche somiglianza con quelli delle serie tv americane, un gruppo di giovani inviati con un “pedigree” scientifico: tra loro il chimico Dario Bressanini, le giornaliste scientifiche Alessandra Viola, Elisabetta Curzel e Silvia Bencivelli , la documentarista Chiara Cetorelli, la bioeticista Chiara Lalli e il tecnologo Ricardo Meggiato.

Cosmo rompe per molti versi con la tradizione dei programmi di divulgazione: la denuncia dei problemi si unisce al tentativo di trovare e segnalare nuove soluzioni; il conduttore più che divulgare si impegna a porre domande e a fare emergere nuovi protagonisti sconosciuti al grande pubblico; i filmati che costituiscono l’ossatura delle due ore di “Cosmo” non sono prodotti d’acquisto – se non in minima parte – ma vengono invece realizzati da un gruppo di giovani videomaker che utilizzano le tecniche più avanzate di ripresa e di post produzione. Hangar, che ha realizzato il programma per Raitre, ha sostituito lo studio tradizionale con un laboratorio, realizzato all’interno della sala di “prove elettriche” di un istituto tecnico della capitale, e ha scelto di “girare” non con una regia televisiva tradizionale ma con le tecniche del “cinema digitale” in alta definizione, ottenendo un’ immagine più simile alla fiction che a quello della rubrica televisiva.

I Campi Flegrei al centro della prima puntata

Una bocca eruttiva si potrebbe aprire improvvisamente nella zona dei Campi Flegrei – lo sostiene la geologa Titti Postiglione responsabile della sala operativa della Protezione Civile davanti alle telecamere di COSMO, il nuovo programma di Rai Tre ideato da Gregorio Paolini, dedicato alle nuove tecnologie e alla scienza, in onda domani sabato 4 settembre in prima serata.

“Faremo a breve esercitazioni in zona- continua la Postiglione- nel momento in cui il piano di emergenza sara’ completamente definito. Si tratta comunque di una evacuazione vera e propria: nella fase di allarme il piano scattera’ per tutti i comuni compresi nella “zona rossa” che purtroppo riguardano un numero di cittadini enorme per zone a cosi’ alto rischio”.

“I campi Flegrei sono piu’ insidiosi e pericolosi del Vesuvio – afferma il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo dell’Osservatorio Vesuviano, intervistato dal conduttore di COSMO, il giornalista Luca De Biase – i segni di ripresa dell’attivita’ eruttiva si sono manifestati gia’ negli anni settanta e ottanta con fenomeni di bradisismo ma, ad oggi, non esiste un vero e proprio piano di evacuazione per la popolazione”. Mastrolorenzo e’ esplicito nella sua denuncia: ”se si verificasse una emergenza di fatto non ci sarebbe nessun piano per mettere in salvo le persone”.

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Sabato sera di Canale 5 ripropone “Il paradiso all’improvviso”

Pubblicato da tuttotvstaff su 4 settembre 2010

Sabato 4 settembre in prima serata Canale 5 ripropone il film commedia di e con Leonardo Pieraccioni “Il paradiso all’improvviso”.

Recensione

Lorenzo (Leonardo Pieraccioni) è il titolare di una ditta che realizza effetti atmosferici per cinema e televisione, ma è soprattutto un single convinto. Questa sua libertà suscita quotidianamente l’invidia dei due suoi più cari amici: Taddeo (Alessandro Haber) e Giandomenico (Rocco Papaleo) entrambi rampolli di due famiglie nobili, da sempre in lotta, fissati con le scommesse e con diversi matrimoni alle spalle e mogli da mantenere. Lorenzo, chiamato insieme alla sua assistente Nina (Anna Maria Barbera) a lavorare in una villa ad Ischia, conosce Amaranta (Angie Cepeda), una stupenda ragazza colombiana…

Il film del Natale 2003 di Pieraccioni è l’ennesima variazione sul tema “coppia sì-coppia no”, sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L’originalità, però, ormai latita, e a nulla serve l’inserimento di una spalla comica di prim’ordine come Anna Maria Barbera, l’acclamata “Sconsolata” di Zelig: nonostante una maggiore cattiveria data al suo personaggio (che perde i connotati candidi e ingenui per diventare più cinico), Pieraccioni non sa discostarsi da un canovaccio ormai stra-abusato. Unica nota positiva la presenza di Angie Cepeda, star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza.

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Carlo Conti presenta in prima serata il nuovo game-show “Non sparate sul pianista”

Pubblicato da tuttotvstaff su 4 settembre 2010

“Non Sparate sul Pianista” è un nuovo, allegro game-show di Raiuno, condotto da Carlo Conti, in cui due squadre “musicali”, composte da concorrenti VIP (artisti, attori, cantanti, sportivi…ecc…), si sfidano sulla loro conoscenza delle canzoni. In onda stasera, sabato 4 settembre alle 21.20 su Raiuno.

Ma la chiave di questa sfida è alquanto inedita: non si tratta solo di conoscere la musica e i ritornelli, bensi tanti altri aspetti delle canzoni stesse, che sono il vero motore e filo conduttore dello spettacolo. Le due squadre protagoniste del gioco (una “Bianca” e una “Nera”) sono capitanate da due cantanti–pianisti (con un vero “pianoforte” di fronte a loro per mezzo del quale dovranno suonare ed improvvisare canzoni). Al fianco dei due Capitani, tre ospiti per ciascuna squadra, cantanti di successo o personaggi dello spettacolo con il “pallino” della musica e naturalmente con una bella voce. Per aiutare e “sostenere” le squadre in Studio anche una Band di 12 Elementi diretta dal Maestro Stefano Palatresi, in grado di passare con uguale intensità dal rock alla melodia più romantica, e un pubblico giovane e scatenato. La Gara darà vita ad alcune esibizioni di alta classe ed eleganza, strumentalmente e vocalmente impeccabili; e permetterà anche di assistere a “duetti” e “trii” inediti (quelli tra i vari componenti delle squadre, personaggi che difficilmente si ritrovano insieme a giocare “con la musica”). Ma lo scopo vero di queste esibizioni, oltre a fare musica e spettacolo, è quello di indovinare la “canzone misteriosa” alla quale appartiene l’intero verso. Ovviamente, tutte le canzoni “messe in gioco” saranno degli evergreen, scelte in modo tale che anche (e soprattutto) il pubblico a casa possa partecipare al programma, divertendosi e cantando insieme ai vari ospiti. Tra un round e l’altro, lo spettacolo presenterà tanti giochi, tutti sul tema musicale, che permetteranno di variare la scaletta, di assegnare altri “punti” e di far partecipare e divertire il pubblico a casa. E, sempre per arricchire la serata, sono previsti intermezzi comici e ospiti musicali che oltre a presentare le loro canzoni, parteciperanno anche ad alcune fasi di gioco. Il programma si concluderà con una sfida serrata “all’ultima canzone”, che assegnerà gli ultimi punti per decretare la “squadra vincitrice” ed in cui l’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Stefano Palatresi sarà gran protagonista. Ovviamente, dato il tono del programma, non si vincerà nulla, se non il piacere di essersi divertiti e di aver divertito il pubblico a casa.

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Oggi e domani su Rai 1 e in mondovisione l’evento “Rigoletto a Mantova”

Pubblicato da tuttotvstaff su 4 settembre 2010

In diretta su Rai1 e in mondovisione in 148 Paesi per un pubblico di oltre 1 miliardo di persone: “Rigoletto a Mantova” un “Film in diretta”, ideato e prodotto da Andrea Andermann, che riunisce “opera”, “cinema” e “luoghi artistici”. Un’ impresa televisiva che vede in campo oltre alla tecnologia Rai di ultimissima generazione, cinque tra i più grandi nomi del mondo della musica e del cinema come Placido Domingo (Rigoletto), Ruggero Raimondi (Sparafucile), Zubin Mehta (Direttore d’Orchestra), Marco Bellocchio (regia) e Vittorio Storaro (cinematografia). Completano il cast d’eccezione Julia Novikova, Vittorio Grigolo e Nino Surguladze. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dirige il Coro Solisti Cantori il Maestro Emanuela Di Pietro. In onda su Rai1, sabato 4 settembre alle 20.30 e domenica 5 settembre alle 14.00 e alle 23.30.

Presentazione

Con il “Rigoletto a Mantova” prosegue la fortunata serie di spettacoli-evento lungo “La Via della Musica”, il progetto ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il rivoluzionario format del “Film in diretta tv”, grandi capolavori espressione del genio musicale italiano, come la “Tosca” e “La Traviata”. Un appuntamento che rinnova l’esclusiva collaborazione tra Rai e Rada Film. ”Rigoletto a Mantova”, un film in diretta di Marco Bellocchio, con Placido Domingo (Rigoletto), Ruggero Raimondi (Sparafucile), Vittorio Grigolo (Duca di Mantova) e Julia Novikova (Gilda). Cinematografia del premio Oscar Vittorio Storaro. Con la partecipazione dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Zubin Mehta. In onda su Rai1, in mondovisione in 148 Paesi, sabato 4 settembre alle 20.30 e domenica 5 settembre, doppio appuntamento, alle 14.00 e alle 23.30.

Il “Rigoletto” è ambientato a Mantova e va in scena in diretta dai luoghi e nelle ore del libretto, rispettando cioè il ritmo più “autentico” della storia così come è stata pensata e narrata dagli autori. La diretta del terzo film sarà realizzata in alta definizione sulla linea editoriale dei due appuntamenti precedenti, “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca” del 1992 e “La Traviata a Paris” del 2000, due produzioni “innovative” e “spettacolari” che hanno riscosso un enorme successo di pubblico e critica facendo incetta di riconoscimenti internazionali e premi per la tv. Nello splendore rinascimentale della città di Mantova, dunque, torneranno ad intrecciarsi le vicende del “Rigoletto”, un’opera intramontabile, che racconta la complessità della vita umana attraverso gli elementi da sempre motore dell’arte drammaturgica: l’Amore e l’Odio, il Bene e il Male, la Vita e la Morte. Un intreccio beffardo, a volte crudele e grottesco scandito, nella trama, dall’ombra incombente della “maledizione”. Per Placido Domingo un debutto a pieno titolo. Per la prima volta nella sua luminosa carriera, il grande tenore si cimenterà con una parte tra le più complesse del repertorio verdiano scritta per le tonalità vocali di un baritono: il Rigoletto, buffone di corte che, dopo aver provocato in pubblico un nobil uomo, il conte di Ceprano, verrà tragicamente punito dai cortigiani per la sua imperdonabile insolenza. Sarà il talento magnetico di Ruggero Raimondi, altro nome altisonante del bel canto, dotato di una voce morbida ed estesissima di grande potenza ed espressività, a dare vita al sicario Sparafucile. Il cinico e attraente Duca di Mantova avrà il volto e la voce di Vittorio Grigolo, giovane artista di fama internazionale che a soli trentatre anni ha calcato le scene affianco ai più celebri cantanti lirici e Maestri tra cui Luciano Pavarotti, Zubin Mehta e Riccardo Muti. Il ruolo di Gilda sarà interpretato dalla soprano russa Julia Novikova, un talento emergente dalla voce d’angelo e dalla bellezza conturbante, scoperta dal produttore Andrea Andermann. Sarà lei, Gilda, la giovane e attraente figlia di Rigoletto, che finirà per pagare con la vita gli “errori” del padre e un amore sbagliato, quello per il cinico duca di Mantova: un uomo potente e di bell’aspetto costantemente inebriato dal sapore della conquista femminile. Il duca, sotto mentite spoglie, s’invaghisce di Gilda e lei, credendolo un giovane studente, s’ innamora. Ma nulla di ciò che appare è così com’ è realmente e i destini dei personaggi s’ intrecceranno pericolosamente in un susseguirsi di avvenimenti dal tragico finale. Tra gli altri interpreti: Nino Surguladze (Maddalena, Sorella di Sparafucile), Caterina Di Tonno (Giovanna, Custode di Gilda), Gianfranco Montresor (Il Conte di Monterone), Giorgio Caoduro (Marullo, Cavaliere), Leonardo Cortellazzi (Borsa Matteo, Cortigiano), Giorgio Gatti (Il Conte di Ceprano), Kassandra Dimopoulou (La Contessa, Sposa del Conte di Ceprano), Mariam Battistelli (Paggio).

Il “Rigoletto a Mantova”, per come è stato concepito e approntato può essere considerato certamente una delle operazioni audiovisive più complicate mai realizzate. Non solo il complesso linguaggio operistico resterà intatto, con le sue atmosfere poetiche e seducenti, ma attraverso il mezzo televisivo, il “Film in diretta” assumerà la dimensione di un’esperienza allargata e popolare che la condurrà, nel pieno rispetto della “sacralità” del testo e del ritmo musicale verdiano, in ogni angolo del mondo. Il tutto in tempo reale. Le riprese video, a cura della Direzione Produzione Tv, saranno effettuate in HD, mentre la ripresa audio in digitale sarà a cura di Rai Direzione Radio. Grazie alle sofisticate tecnologie ad alta definizione, patrimonio messo a disposizione dalla Rai, i set allestiti in vari punti della città di Mantova, saranno collegati tra loro e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, composta da 70 elementi, diretta dal Maestro Zubin Mehta che, dal Teatro Scientifico Bibiena, eseguirà la partitura verdiana. E’ il melodramma che si fa film e diventa reale, che esce dal suo tempio, il teatro, per calcare il “palcoscenico” di una Mantova riportata, dalla sapiente cinematografia di Vittorio Storaro, indietro nel tempo, nel XVI secolo. A Marco Bellocchio il difficile compito di dirigere gli artisti nell’interpretazione dei personaggi e di tenere le redini della complessa macchina della regia del “Film in diretta”. Di grande impatto emotivo le ambientazioni scelte : le sontuose sale di Palazzo Te (I atto), la celebre villa destinata alle feste, ai ricevimenti e agli “ozi” del duca di Mantova, costruita tra il 1525 e il 1535 dall’architetto e pittore Giulio Romano per volere di Federico II Gonzaga; Palazzo Ducale (II atto), la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova e la Rocca di Sparafucile (III atto), denominata anche la Rocca del Rigoletto, un antico presidio militare dei Gonzaga situato all’ingresso della città di Mantova proprio davanti al ponte di San Giorgio. Rivivranno, quindi, gli sfarzi della corte, frequentata da dame e signori blasonati, ma anche quelle atmosfere più misere e povere che si respiravano ai margini della città, nelle strade buie e malfamate frequentate da assassini e malviventi di ogni genere. Il “Rigoletto a Mantova”, sulle corde della passione, dell’amore e della vendetta, riporterà in scena, in ogni angolo del mondo, il sapore di un’epoca affascinante e ormai tramontata.

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