Che tempo che fa inaugura il 2011 con una puntata monografica interamente dedicata ad Antonio Albanese, in onda domenica 2 gennaio alle 20.10 su Rai 3.
Nel corso dell’intervista con Fabio Fazio, l’attore – da fine gennaio al cinema con il suo nuovo film, Qualunquemente – ripercorre con parole e immagini la sua carriera e si esibisce in un travolgente monologo nei panni di uno dei suoi personaggi più riusciti, l’onorevole Cetto La Qualunque. Albanese racconta i suoi esordi nel mondo dello spettacolo, dalla nascita della passione per il teatro all’iscrizione prima ad un corso serale e successivamente alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, fino alla scoperta della vocazione per la comicità, che considera «l’arte in assoluto più elevata». L’attore ripercorre poi la storia dei suoi personaggi più famosi, tra cui Alex Drastico, Epifanio e l’industriale Perego.E, ancora, l’intellettuale di sinistra in crisi d’identità e il sommelier, nei panni del quale si esibisce dal vivo in un’esilarante gag insieme a Luca Gardini, campione del mondo di sommelier.
Durante la puntata, dopo aver mostrato in anteprima una scena tratta da Qualunquemente, Albanese interpreta Cetto La Qualunque, improvvisando un irresistibile comizio elettorale con il quale l’onorevole festeggia a suo modo l’arrivo del nuovo anno. Interviene, infine, anche Gian Antonio Stella, scrittore e giornalista de Il Corriere della Sera.
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Rai 1 conclude il ciclo “Le principesse Disney” con un altro capolavoro dell’animazione realizzato da Walt Disney: “Biancaneve e i Sette Nani”, in onda domenica 2 gennaio alle 21.10. Anche questo film, al suo primo passaggio assoluto “free” in televisione per l’Italia, sarà trasmesso in alta definizione. “Biancaneve e i Sette Nani”, che riassume tutte le caratteristiche e le peculiarità degli elementi fondanti dello stile Disney, è stato il primo lungometraggio d’animazione e ha segnato, nel 1937, una svolta epocale nella storia del cinema. Più di 750 artisti lavorarono per oltre tre anni, creando 250.000 disegni per raggiungere il massimo del realismo. Finalmente, la sera del 21 dicembre del 1937, le luci del Carthay Circle di Los Angeles si abbassarono e la magia ebbe inizio. Fu un’emozione unica quando il pubblico si trovò per la prima volta di fronte a un lungometraggio a cartoni animati. “Biancaneve e i Sette Nani” fu un successo travolgente, gli incassi lievitarono fino a 8 milioni e mezzo di dollari (il biglietto costava appena 23 centesimi). Il film fu premiato con sette “mini-oscar”, uno per ognuno dei Nani, consegnato nelle mani di Walt Disney dalla “reginetta” di Hollywood Shirley Temple.