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Archivio per 9 marzo 2011

Su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene”

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 marzo 2011

Mercoledì 9 marzo 2011 alle ore 21.10 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”, con servizi, indagini e reportage esclusivi. In diretta dallo studio 4 di Cologno Monzese, Luca e Paolo e Ilary Blasi. La regia è firmata da Antonio Monti.

Luigi Pelazza svela, per la prima volta, tutti i retroscena della storia di Adelaide Ciotola, la bambina di dieci anni nata, secondo quanto sostenuto dai genitori, con la sindrome del lobo medio (una malattia degenerativa dei polmoni) che per anni aveva commosso l’Italia. Una storia intricata, conclusasi qualche giorno fa con l’arresto (con l’accusa di truffa aggravata, falso ideologico per induzione di Pubblico Ufficiale e falso materiale), da parte della Procura di Napoli, della madre di Adelaide, Luisa Pollaro. Ad eseguire l’ordinanza sono stati gli agenti del Commissariato di Fiumicino. Per anni Adelaide è stata ospitata in moltissimi programmi tv per raccontare la sua storia e per dar vita a una campagna di raccolta fondi per sostenere un complicato intervento che poteva, come veniva raccontato, affrontare solo a Houston; è stata anche autrice di due libri in cui raccontava il suo calvario, tra un ospedale e l’altro, sempre a rischio della vita. Una storia toccante su cui Luigi Pelazza, dopo una segnalazione che poneva dei seri dubbi riguardo all’utilizzo dei soldi raccolti (e alla malattia della bambina), aveva deciso di indagare iniziando la sua ricerca dall’Ospedale in cui la ragazzina era stata in cura. A fronte di alcune risposte elusive, La Iena si era recata quindi da un medico per avere delucidazioni in merito alla malattia e alle sue possibili cure. Alcune incongruenze con quanto raccontato dai famigliari di Adelaide avevano portato l’inviato ad intervistare la madre della bambina che, incalzata, aveva ammesso che i soldi raccolti in tutti questi anni non erano serviti per pagare le cure necessarie, coperte invece interamente dalla mutua. Incongruenze che non sono passate inosservate alle forze dell’ordine che, oltre al recente arresto, hanno sequestrato circa 200.000 euro dai conti correnti della famiglia.

In un servizio dedicato alle energie alternative e, in particolare, al fotovoltaico, un’intervista esclusiva al Sottosegretario di Stato al la Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, in merito al decreto, recentemente approvato, sulle energie rinnovabili. La Iena Giulio Golia, ha intervistato il fondatore di “Forza del Sud” per capire, dal la voce stessa del politico, il suo punto di vista riguardo la vicenda. Ecco un estratto:

Golia: Perché il governo ha fatto marcia indietro sulle energie rinnovabili?
Micciché: Guarda, tanto non lo capisco che abbiamo cercato di bloccarlo… Bisognerebbe chiederlo al ministro Romani… Probabilmente non ci si è reso conto di quello che si stava combinando. Con questo decreto già si è creato un problema oggettivo, immediato; le banche hanno fermato una serie di finanziamenti che stavano facendo. Le imprese sono terrorizzate, sono tantissime. Una marea di piccole e medie imprese che già ci hanno comunicato che stanno chiudendo e che hanno già messo in cassa integrazione alcuni lavoratori… Per cui noi abbiamo il dubbio che questo sia un decreto che sia stato spinto, più da qualcuno che non ama molto il rinnovabile e che probabilmente avrebbe intenzione di continuare nello status quo…
Golia: Cioè da chi?
Micciché: Non sono tante le aziende che producono energia qua in Italia… Come l’Enel per esempio… Oggi punta soltanto al nucleare e punta a non comprare più l’energia prodotta dal rinnovabile che forse gli costa di più… Non mi interessa chi l’ha fatto questo decreto. So che è sbagliato. So che si deve fermare. So che si deve cambiare, assolutamente… Il governo, di cui io faccio parte, una cosa di cui non mi vergogno, ma per fortuna perché dall’interno del governo forse riuscirò in qualche maniera a condizionare le scritture di questo decreto ma il ministro Romani si deve rendere conto che per noi è un danno colossale… C’è stato un errore, intanto, che io prego di non fare più… e cioè di dire che questo è un settore di imbroglioni, perché prego chiunque a non dire più stupidaggini di questo genere… Ci possono essere gli imbroglioni come ci sono nel calcio, nel la politica e nell’economia… Io conosco una marea di piccole imprese fatte da ragazzi, da giovani, che hanno messo quattrini loro per fare le aziende e le hanno fatte sul la base di una previsione di incentivi che gli garantiva una vendita di questo prodotto. Se questi incentivi, improvvisamente vengono meno, chiudono tutti. E allora io non credo che sia interesse né di Berlusconi né di questo governo far chiudere quel poco di produttivo che esiste qui al sud per cui, secondo me, in buona fede, è stato commesso un errore che noi speriamo di poter far correggere… Quindi io chiedo ai tre ministri interessati, che sono tre amici, che si chiamano Giancarlo Galan, Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo, di risedersi, questa volta non soltanto con alcuni che gli suggeriscono quello da fare, ma con altri, che forse gli possono suggerire qualcosa diversa da quel la , ma migliore. Io non credo che questo decreto potrà andare avanti così per com’è…
Golia: Che farà lei come esponente politico?
Micciché: Non possono non accettare queste obiezioni che noi stiamo facendo perché non possono assumersi la responsabilità di veder fallire come un domino che fa cadere ad uno ad uno tutte una serie di aziende che sono nate fatte bene, da persone per bene…
Golia: Ma se loro non dovessero accettare una mediazione cosa significa?
Micciché: Significa che Forza del Sud finalmente farà valere la sua forza, andiamo a votare subito…
Golia: Cioè cade il governo?
Micciché: Ma Forza del Sud nasce per questo, nasce per condizionare le scelte del governo… Oggi abbiamo una fortuna, che la maggioranza è risicata… Siamo in Par la mento un numero di deputati tali che possiamo condizionare le scelte… Così come la Lega , perché non è che ci dobbiamo poi meravigliare, la paro la minaccia, la paro la minaccia, la Lega lo fa non so da quanti decenni. “O si fa così o cade il governo, o si fa così o cade il governo”. Bene, oggi si sappia che c’è un’altra forza politica che si occupa di un’altra parte d’Italia, di un altro territorio che sino ad oggi, se vogliamo, non è stato amato da tutti ma non è stato curato, diciamo da nessuno, che ragiona nel la stessa maniera del la lega. “O si fa così o cade il governo”.

Nadia Toffa fa luce su un’agenzia che nel sud Italia promuoveva l’organizzazione di un casting per partecipare a un famoso evento televisivo. Quando la Iena si è presentata al provino, si è confrontata con un uomo che ha finto di essere un produttore Rai. Continua l’inchiesta di Mauro Casciari sul famoso mobilificio Aiazzone che, molto in voga negli anni ’80, dopo un lungo periodo di inattività, ha riaperto i battenti due anni fa. La Iena ha scoperto che in Italia sono ben 12.000 le famiglie che reclamano invano i mobili ordinati e pagati mesi fa, ma che non sono mai stati consegnati. Inoltre, sembra che neppure i dipendenti e i fornitori siano stati pagati. Casciari verifica come i numerosi mobilifici e i punti vendita distribuiti sulla penisola siano ormai tutti chiusi e intervista sia i clienti che, in attesa dei loro mobili, si trovano attualmente accampati nelle loro case in situazioni di emergenza, sia alcuni dipendenti, che raccontano i risvolti della vicenda dal loro punto di vista. Inoltre, Paolo Calabresi approfondirà con un servizio la pratica dell’annullamento dei matrimoni presso la Sacra Rota.

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In prima serata su Rete 4 Bruce Willis protagonista in “Impatto imminente”

Pubblicato da tuttotvstaff su 9 marzo 2011

Tom Hardy è un ex poliziotto di Pittsburgh, retrocesso alle pattuglie di soccorso fluviale. Convinto che un nuovo serial killer sia lo stesso uomo che ha ucciso suo padre, Hardy torna in azione, quella vera. E’ questa la trama di Impatto Imminente, il film che Rete 4 trasmette mercoledì 9 marzo alle 21.10.

Protagonisti il duro a morire Bruce Willis, sempre a suo agio nei ruoli action, e una giovane Sarah Jessica Parker, futura stella di Sex and the City. Il regista Rowdy Herrington è nativo di Pittsburgh e sa come ritagliare gli sfondi più suggestivi fotografando la sua città. Sa anche girare gli inseguimenti mozzafiato, i cazzottaggi dei buoni contro i cattivi, gli scontri a fuoco e le ulteriori scene di violenza, che non mancano di effetti pirotecnici. E Willis è perfetto per la parte, un po’ meno la sua partner, troppo bella per essere una poliziotta tosta e difficile. Herrington regala anche, ma non riesce perfettamente nell’intento, il drammone famigliare che si consuma all’interno di due clan, quello irlandese degli Hardy e quello siciliano dei Detillo, che rispondono a due diversi codici d’onore, quindi in perenne lotta per il dominio sulla città. Dedicato a chi ama il Bruce adrenalico di Die Hard, di cui ha da poco confermato la lavorazione del quinto episodio della saga. Il quarto, a 15 anni dal primo, ha incassato quasi quattrocento milioni di dollari al botteghino.

 

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