La grande musica italiana ritorna su Italia 1: il 7, il 14 e il 21 giugno Vanessa Incontrada e Teo Mammucari presentano la quinta edizione dei Wind Music Awards.
La location non può che essere l’Arena di Verona, da sempre il tempio dei migliori concerti. Come da tradizione, sul palcoscenico dei Wind Music Awards, nei tre appuntamenti per premiare gli artisti si alterneranno molti personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione, dello sport, della cultura e, in qualità di ospiti, importanti artisti nazionali e internazionali. Questi i nomi degli artisti già confermati in onda: Giovanni Allevi, Alessandra Amoroso, Annalisa, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Stefano Bollani, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla e Francesco De Gregori, DUE di Picche (Neffa e J-ax), Elisa, Emma, Fabri Fibra, Raphael Gualazzi, Il Volo, Luciano Ligabue, Litfiba, Marco Mengoni, Modà, Gianna Nannini, Negramaro, Nek, Pooh, Francesco Renga, Subsonica, Renato Zero, Zucchero e tante altre sorprese.
Primi ospiti internazionali confermati: gli Hooverphonic. Durante i Wind Music Awards 2011 ritireranno il riconoscimento gli artisti che hanno pubblicato e venduto nell’arco di tempo compreso tra maggio 2010 e maggio 2011, oltre 300.000 copie (diamante), o 120 mila copie (multi platino) o 60 mila copie (platino) o 30.000 copie (oro) dei loro dischi in Italia. Oltre a questi premi, durante la due giorni veronese, verranno consegnati altri riconoscimenti sempre dedicati ai più grandi artisti nazionali: il “Digital Songs” che verrà assegnato ai brani che hanno avuto oltre 60.000 download (multi platino) e 30.000 download (platino). A questi si aggiungono il premio speciale delle associazioni del settore discografico FIMI, AFI, e PMI e il premio speciale “Premio Arena di Verona”.
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Anna Fitzgerald è nata grazie alla fertilizzazione in vitro, con le caratteristiche genetiche necessarie per salvare la vita alla sorella maggiore Kate, malata da tempo di leucemia. Per questo si è sottoposta a numerose analisi, trasfusioni e iniezioni. Ma quando la sorella necessita di un rene, Anna si rifiuta, stanca di essere usata. E si rivolge ad un avvocato per fare causa alla sua famiglia: vuole l’emancipazione medica e il pieno controllo del proprio corpo. Il processo li dividerà fino a riunirli. Il regista Nick Cassavetes non è nuovo alle storie lacrimevoli. Se Le pagine della nostra vita era un melodramma rosa e Sparks sul tema eterno dell’amore ostacolato, in La custode di mia sorella la macchina da presa scava nella malattia oncologica e nel focolare domestico di una famiglia americana. Il film va in onda su Canale 5 martedì 7 giugno alle 21.10 in prima tv.