Mercoledì 9 novembre 2011 in diretta alle ore 21.10 su Italia 1 nuovo appuntamento de “Le Iene Show” condotto da Luca Argentero, Enrico Brignano e Ilary Blasi.
Ha fatto molto scalpore la notizia di Jerry, un cane sepolto vivo dal padrone e salvato grazie a due fidanzatini che hanno avvisato vigili urbani di Desenzano. La Iena Giulio Golia è riuscita a rintracciare il proprietario del cane, un pensionato di 65 anni, e valendosi della sua testimonianza e dei resoconti dei due fidanzatini, dei vigili che hanno salvato il cane e del veterinario che lo ha visitato, ha ricostruito la vera storia di questa terribile vicenda. Un racconto in cui vengono svelati molti retroscena e che si avvale di filmati inediti, come quelli che mostrano il momento in cui il povero animale viene dissotterrato e salvato.
Con la crisi economica in corso, sono tornate in auge parole come deficit, debito pubblico, inflazione e si sono diffuse anche nuovi termini come spread (differenza tra il valore dei titoli di stato italiani e il valore dei titoli di stato tedeschi) o rating (voto dato dalle Agenzie al sistema economico di un paese). La Iena Sabrina Nobile è andata dai politici per verificare la loro conoscenza di queste parole. Qualcuno ha risposto correttamente, mentre altri hanno avuto qualche difficoltà.
In merito allo spread, l’On. Di Caterina (PDL) dichiara: “Se parliamo di spread, parliamo in termini economici di qualcosa che praticamente interessa l’economia ma io non sto in commissione finanze né sto in commissione del bilancio”. Alla domanda relativa al significato dell’aumento dello spread l’On. Cera (UDC) risponde: “Le famiglie ormai hanno totalmente messo… si sono completamente disseccate di quei pochi risparmi messi da parte per cui si consuma molto di più rispetto a quello che si produce. Lo spread cos’è? È la differenza tra quello che si produce e quello che uno realmente spende”. Quando gli viene chiesto che cos’è Standard & Poor’s (un’agenzia di rating), il politico spiega: “Guarda io l’inglese non lo conosco. Io parlo in italiano e per quanto mi riguarda non ti so rispondere su questa domanda. Lo leggo, lo riesco anche a capire ma non te lo riesco a spiegare.” Il merito al deficit (Differenze tra entrate ed uscite in un dato periodo) l’On Cera specifica: “Il deficit è quello che, diciamo, è il nostro debito, che lo Stato italiano ha contratto negli anni…” Riguardo alla differenza tra il debito pubblico e il deficit, aggiunge “Credo che sia la stessa cosa, ne più ne meno”. Quest’ultima domanda viene rivolta anche all’On. Concia (PD) che così risponde: “È legato al debito pubblico. Cioè, se un paese ha un grosso debito pubblico ha un grosso deficit”. Iena: È un po’ la stessa cosa? On. Concia: “Sì però per esempio noi, siccome queste sono cose internazionali, cioè che valgono per tutti i paesi, si usa come è noto l’Inglese…” Iena: È la traduzione in inglese? On. Concia: “Per tutti i paesi…” Alla domanda su quanto ammonti il debito pubblico in Italia, l’On. Briguglio (Futuro e Libertà) dichiara: “Bhe, è incalcolabile, viene da lontanissimo…”. Sempre sul debito pubblico L’On. Ria (UDC) afferma: “Sono 150 miliardi”. Iena: “Solo 150 miliardi?”. On. Ria: “Mi sembra, sì”. Iena: “Non è tantissimo…”. On. Ria: “Evidentemente… sono 15mila miliardi? Al momento mi prende…” Sullo spread l’intervistato dice: “Bhe, lo sa lei cos’è… Lo sa molto bene perché tutti i telegiornali lo spiegano tante volte, quindi è inutile che lo ripeta pure io…” Iena: Il rating? On. Ria: “Pure questa è una cosa che viene spiegata molto bene. Non è una domanda al la quale io sono autorizzato a rispondere… so benissimo cos’è ma… non si gioca con queste cose. Sta giocando con queste cose qui perché cerca di mettermi in difficoltà e io non mi presto a questo gioco…”. Iena: Invece l’inflazione? Spiegarla in due parole per capire di che si tratta? On. Ria: “Questa è ancora più facile… Prima ha fatto delle domande difficili, adesso me ne fa una più facile… passiamo all’altra domanda… domande serie…”. Iena: ma se faccio le domande e lei non risponde… On. Ria: “Embè…”. Sempre in merito al significato dell’aumento dello spread l’ex On. Pepe (UDEUR) spiega: “Praticamente costa tutto di più… è esattamente questo… il costo del denaro che è in più.” Iena: “Non è il differenziale tra…?” Ex On. Pepe: “È il differenziale esatto… tra quello che costava prima e quello che costa adesso…” Iena: Standard & Poor’s declassa il rating… ma cos’è Standard & Poor’s?. Ex On. Pepe: “Sono delle agenzie che giudicano l’andamento però io più di questo non so dire… l’andamento di tutto, chiaramente. Arrivederci”.
Chi non ricorda Patch Adams, il medico clown interpretato da Robin Williams nell’omonimo film? Un personaggio che non è solo di fantasia, ma un dottore in carne ed ossa che ha avuto l’idea di divertire i bambini degenti negli ospedali impersonando un pagliaccio. Il suo esempio è stato, negli anni, seguito da migliaia di persone che in tutto il mondo hanno realizzato associazioni e scuole no-profit con corsi per permettere ai volontari di rendere meno pesante il ricovero dei più piccoli. Mauro Casciari indaga su alcuni clown che, fuori dai canali solitamente utilizzati da queste associazioni per raccogliere fondi, chiedono per strada soldi da destinare, secondo quanto detto da loro stessi, all’acquisto di dolci e giocattoli per i bambini ricoverati, beni che, come è risaputo, non vengono mai utilizzati dalla clownterapia. La Iena incontra, quindi, alcuni di questi clown per strada per chiedere chiarimenti in merito alla loro “raccolta fondi”.
Filippo Roma riaccende i riflettori sul Polo natatorio Valco San Paolo inaugurato a Roma per i Mondiali di nuoto svoltisi in Italia nel 2009 e costato 16 milioni di euro. La Iena mostra come l’impianto sportivo, una volta conclusa la manifestazione internazionale, sia stato chiuso e lasciato all’incuria del tempo, senza alcun tipo di controllo e protezione dagli agenti atmosferici e dall’azione dei vandali. Per capire il motivo dei lavori mai conclusi e quando la struttura potrà essere nuovamente agibile, Filippo Roma intervista il Sindaco di Roma Gianni Alemanno che si mostra ottimista su un rilancio a breve dell’intero complesso.